Varese

Apre a Cassano Valcuvia il Centro dedicato alla Linea Cadorna

 

Il sindaco di Cassano Marco Magrini e l’assessore alla Cultura della Provincia Francesca Brianza presentano il centro a Villa Recalcati

Domenica 18 novembre, a Cassano Valcuvia, in occasione della celebrazione del 69° anniversario della Battaglia del San Martino, verrà inaugurato il Centro Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna”. Il Centro Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna” è stato realizzato grazie ai contributi di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Comunità Montana della Valli del Verbano e del Comune di Cassano.

Il Centro Documentale è dotato di sei sale espositive in cui si sviluppano le tematiche relative alla linea di difesa Frontiera Nord “Linea Cadorna”, alla Battaglia di San Martino, al contesto ambientale della Valcuvia e alle offerte storico-culturali che il territorio offre.

Il progetto di allestimento iconografico e multimediale, voluto dal Comune di Cassano Valcuvia, è stato coordinato e realizzato da Franco Roma e Lucia Corti e dallo staff di Cheleo Multimedia avvalendosi della valida collaborazione degli autori Francesca Boldrini, Gianfranco Giannantoni e Federico Pianezza e da numerosi collaboratori cassanesi.

Le sale multimediali espositive sono dotate di strumentazioni audiovisive, di pannelli iconografici, di punti interattivi e di documenti ed oggetti pertinenti alle varie tematiche trattate.

Le prime tre sale trattano la linea di difesa Frontiera Nord del territorio e la sua genesi, illustrando le caratteristiche delle opere di fortificazione e il loro sviluppo, curate da Francesca Boldrini.

La sala quattro tratta la cruenta battaglia partigiana del San Martino, una delle prime in campo della Resistenza Italiana, sottolinea lo sforzo e l’eroismo di uomini impegnati a liberare il Paese da invasori e fascisti: la ricerca, redazione dei testi e la cospicua documentazione sono opera di Gianfranco Giannantoni.

La sala cinque presenta in modo dettagliato la geologia e geomorfologia, la fauna la flora e gli aspetti naturalistici del territorio, i testi sono stati redatti da Federico Pianezza.

Nella sala polifunzionale, adibita anche a sala conferenze, i visitatori potranno compiere un percorso d’approfondimento attraverso le varie possibilità che il territorio offre, negli aspetti museali, archeologici, monumentali e naturalistici. La visita può essere estesa, dal Centro Documentale, ai non lontani manufatti della Frontiera Nord.

I visitatori saranno accompagnati da un’esposizione iconografica e multimediale anche nelle gallerie e, per gli approfondimenti, viene offerto l’ausilio dell’audio video guida multimediale.

Il luogo che accoglie il Centro Documentale è stato donato al Comune di Cassano dalla famiglia Giani in memoria del partigiano Marco Giani.

Cassano Valcuvia offrirà ai visitatori un Museo di concezione multidisciplinare in grado di intercettare e predisporre un’offerta culturale e didattica che promuoverà la diffusione su diversi piani e ambiti della conoscenza.

Centro Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna“

Vicolo Costanza, 2

21030, Cassano Valcuvia (VA)

Giorni e orari di apertura:

Venerdì ore 10.00 – 17.00

Sabato ore 10.00 – 17.00

Domenica ore 10.00 – 17.00

Per informazioni – Tel. +39 3335799953 – www.centrodocumentale.it

 

 

 

14 novembre 2012
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Un commento a “Apre a Cassano Valcuvia il Centro dedicato alla Linea Cadorna

  1. franco giannantoni il 15 novembre 2012, ore 17:31

    Caro Direttore,
    ringraziandoLa per la puntuale informazione sulla prossima apertura del Centro Multimediale di Cassano Valcuvia, vorrei sottolineare un aspetto dell’iniziativa che ritengo molto importante. Mentre lo spreco di denaro pubblico e privato è di questi tempi regola consolidata, in questa occasione l’Ente pubblico ha mostrato grande sensibilità andando nella giusta direzione. Ha fatto una cosa per tutti, soprattutto per i giovani, dotando la comunità di una struttura culturale di grandissima qualità destinata a restare nel tempo. In questi anni abbiamo assistito alla sistematica demolizione della “memoria” come volano di crescita generale. Una scelta politica precisa, non casuale, a mio modo di pensare, per azzerrare la piattaforma conoscitiva della società, indirizzandola verso traguardi effimeri, più facili, apparentemente alla portata di tutti. Sul nulla, sul deserto, non si cresce, non si raggiungono risultati certi. E’ quello che è avvenuto. Gli Istituti Storici della Resistenza e dell’Età contemporanea sopravvivono in condizioni di estrema indigenza. Mancano non solo i finanziamenti per sostenere la quotidianità ma per fare ricerca. A Milano presso il prestigioso Istituto della Resistenza, voluto decenni fa da quel grande politico e capo partigiano combattente che fu Ferruccio Parri, esiliato dalla giunta Moratti in periferia (viale Sarca, sloggiato dal Palazzo Reale) recentemente sono stati lasciati a casa dieci ricercatori, giovani capaci e soprattutto entusiasti del lavoro che ogni giorno facevano. La rinascita dell’Italia quando e se ci sarà dovrà passare anche dall”investimento pubblico in settori decisivi per la collettività. In questo senso Cassano Valcuvia rappresenta un esempio, tanto più significativo perché assunto da un Comune di piccole dimensioni. In questo caso è stato decisivo l’impegno e l’entusiasmo del Sindaco, dottor Marco Magrini, che ha saputo cogliere per compiere il passo decisivo, un’occasione preziosa, la donazione da parte della famiglia dell’ingegner Carlo Giani, di un vecchio edificio, ora ristrutturato, in memoria del fratello, dottor Marco Giani, 24 anni, dottore in giurisprudenza, caduto nell’ottobre del ’44 fra le fila della Divisione “Valdossola” di Dionigi Superti in difesa della Libera Repubblica partigiana.
    Il secondo passo sono stati i finanziamenti della Regione Lombardia (finalmente una cosa giusta!) e della Fondazione Cariplo e poi ancora della Comunità Valli del Verbano e del Comune di Cassano Valcuvia. Questa struttura tecnocologicamente avanzata realizzata dalla società Cheliomultimedia di Bergamo guidata dal regista Franco Roma fa compiere a Varese un balzo in avanti di notevle spessore. L’augurio è che l’impresa sia nutrita nel tempo da contributi ulteriori. Oltre ai Fondi cartacei della famiglia del tenente colonnello Carlo Croce e di altri privati, sarà necessario che attorno al Centro pulsi la vita. Alle scuole il compito di scoprire il tesoro: la natura, gli usi, i costumi, la fatica delle genti delle valli (nella prima sezione), la storia della Linea Cadorna del ’15-’18 in difesa del territorio nazionale (nella seconda sezione), il significato, al di là della leggenda troppo a lungo coltivata a scapito della verità, delle finalità del “Gruppo 5 Giornate” che volle opporsi in campo aperto nel novembre del ’43 alle truppe nazifasciste (terza sezione). Grazie dell’ospitalità, Franco Giannantoni

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