Varese

Il Pd Mirabelli a Baroni: targati Lega-Pdl i fallimenti sul Sacro Monte

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera del capogruppo Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, che precisa la posizione del Pd e del centrosinistra in merito alla funicolare del Sacro Monte di Varese:

Egregio direttore,

leggo la replica del vicesindaco Carlo Baroni, persona, di solito, seria e pacata, ai dati fallimentari della funicolare da me resi pubblici la scorsa settimana. La tesi la quale, dato che l’allora PDS e l’allora PPI approvarono il progetto della funicolare, sarebbero corresponsabili del vero e proprio disastro derivante dalla sua gestione è semplicemente fuori luogo.

Chi ha governato negli ultimi venti anni a Milano e a Varese? Chi ha gestito l’intera partita dell’accessibilità al Sacro Monte? Con quali risultati?

Il centrosinistra è sempre stato favorevole, in linea di principio, al trasporto pubblico. Anche di quello a fune. Lega Nord e PDL, preoccupati solo di occupare le poltrone di AVT, non hanno saputo, in tutti questi anni, perseguire una strategia coerente per valorizzare un sito che è patrimonio dell’UNESCO e hanno finito col vanificare l’opportunità che la funicolare poteva rappresentare. Che fine ha fatto, ad esempio, il secondo ramo? Perché non è mai stato riattivato, visto che, fino al 2007, erano disponibili ingenti fondi regionali?

Seguendo la logica di Baroni ci spiacerebbe scoprire, tra qualche anno, di essere corresponsabili anche del costoso e inutile parcheggio alla Prima Cappella voluto dal suo “amico” Raffaele Cattaneo.

Fabrizio Mirabelli

Capogruppo PD Varese

12 novembre 2012
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6 commenti a “Il Pd Mirabelli a Baroni: targati Lega-Pdl i fallimenti sul Sacro Monte

  1. ettore il 12 novembre 2012, ore 22:53

    Non sono un cittadino di Varese, ma a Varese trascorro il mio tempo libero e devo dire, con molta onestà e senza alcun preconcetto, che la città di Varese, per antonomasia la città giardino, si sta avviando gradualmente verso un degradimento in ogni settore: sicurazza, ambiente, trasporto, situazione viaria ed altre.
    Tra l’ altro ha un sindaco,l’ avv. Attilio Fontana, che bada più alla sua parte politica ( la Lega ) e non all’ interesse collettivo della cittadinanza. Proprio ieri ha rilasciato un commento ai giovani padani, complimentandosi con loro per una lenzuolata contro la decisione del Governo Monti di rendere obbligatorio a scuola lo studio dell’ inno d’ Italia, del nostro inno. Che Fontana si interessi di più ai problemi della città e dei cittadini tutti che egli amministra e che faccia più spesso un giro nei punti di maggior degrado urbanistico di Varese a cominciare dai piazzali delle stazioni,dove perennemente manca un controllo da parte della Polizia Locale, al corso Aldo Moro in pieno centro con colonne tutte imbrattate dai soliti ed ignoti vandali. Faccia il Sindaco di tutti, Avvocato Fontana, e non pensi di fare l’ avvocato di chi tempo fa scrisse nei pressi dello stadio comunale di Varese frasi contro il Governo Monti.
    ettore russo

  2. rodrigo il 12 novembre 2012, ore 23:50

    Il giorno di ferragosto ero in città e camminando sono stato affiancato da un’auto straniera il cui cui conducente ,in uno stentato italiano, mi ha chiesto informazioni per recarsi al Sacro Monte, utilizzando la funicolare. Bella figura che ho fatto quando più tardi sono venuto a sapere che proprio quel giorno, tra l’altro di festa religiosa, la funicolare era stata fermata. Strana maniera di valorizzare i nostri gioielli! Complimenti a tutti i responsabili di tutti i partiti che ci rappresentano in comune. Nessuno escluso! E non venite a parlarmi di “Varese, città del turismo”!

  3. Bruno Belli il 13 novembre 2012, ore 13:16

    Concordo con quanto scrive il signor Rodrigo: la responsabilità è di tutti i partiti che ci rappresentano in comune.

    Mirabelli prosegue con la solita vecchia stantia storiella di giocare a scaricabarile sulla maggioranza – o quantomeno sugli “altri”.
    Il problema è che anche le opposizioni – tra le quali il PD, la più “blasonata” e la più corposa che ha, proporzionalmente al numero di seggi, notevoli responsabilità – sono corree dello sfacelo varesino ed italiano, in generale.

    E se non la si smette con la consueta politichetta dei “palleggi” qualcuno potrà forse ottenere anche un certo numero di voti per salire al “comando”, ma credo che, una volta al “governo” (della città, della regione o dello stato), non sappia fare alcunchè di meglio degli amminstratori attuali, perchè ha solo la casacca differente, ma l’istesso modo di ragionare.

    I partiti non si rigenereranno, perchè ai membri dei partiti non giova cambiare.
    Insomma, la vecchia storia italiana – mirabilmente illustrata da De Roberto (I Vicerè) e da Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo) – che tutto deve cambiare (in superficie), perchè tutto resti com’è.
    E la funicolare resta soltanto una delle tante manchevolezze italiane, strumentalizzata ai soli fini elettorali (leggasi: poltrona).

  4. francesca il 13 novembre 2012, ore 15:25

    da ingenuotta varesotta risalita dalle valli, or mi chiedo e mi domando: ma i suddetti commentanti danno una testimonianza o son – ahimè – politicanti con istinto da sciacalli?

  5. bruno il 13 novembre 2012, ore 16:11

    Lega Nord e PDL hanno governato per venti anni la città di Varese. Hanno nominato i propri uomini in AVT. Hanno fortemente voluto la funicolare. Ad inaugurarla c’erano Bossi e Maroni. Mi pare evidente che la responsabilità gestionale dell’impianto sia tutta loro. In questo caso, il PD ha fatto egregiamente il suo mestiere perchè è stato l’unico partito a denunciare, purtroppo inascoltato, da anni, il fallimento di un progetto che, gestito diversamente, forse poteva essere un’opportunità per la città. Ora è inutile che PDL e Lega si affannino per gettare fumo negli occhi della gente. Il fallimento della funicolare è indissolubilmente legato al loro fallimento politico.

  6. El Tecoppa il 13 novembre 2012, ore 16:51

    Volevano cambiare, la Lega e Forza Italia, arrivati al governo della città negli anni 90.
    Questa città non ha memoria. Sono vent’anni che le giunte leghiste parlano di teatro, di nuovo teatro e Fontana maledice ogni giorno chi nel 1953 fece demolire il Teatro Sociale. Poi i leghisti maledicono chi opto’ per il trasporto su gomma smantellando il magnifico sistema tramviario, mitico, che serviva Varese ma anche mezza Provincia e di conseguenza furono abbandonate anche le funicolari. Ci vogliono soluzioni estreme: la funicolare venga inserita nel sistema museale del sacro Monte di Varese, col Baroffio ed il Pogliaghi, I soldi che oggi vanno a chiudere il buco di gestione della funicolare vengano destinati alla distribuzione di pane e di vino al popolo, alla vile plebaglia, come ai tempi di Nerone (quello di Petrolini ma anche di Pogliaghi).

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