Varese

Matilde Tomaselli racconta le tartarughe di Linosa. E fa sold out

 

Matilde Tomaselli e Gianni Spartà alla Feltrinelli

Pensate per un attimo di trasformarvi in una tartaruga. Un piccolo animale marino che si trova ad affrontare una vita difficile, tra spiaggia e mare. Una vita costantemente minacciata da rifiuti e inquinamento, da ami abbandonati in acqua e dalle eliche delle barche.

La vita di una tartaruga chiamata Marina ci viene raccontata, in un volumetto ben fatto e autoprodotto, dalla giovane Matilde Tomaselli, veterinaria con due anni di esperienza alle spalle trascorsi al Centro recupero tartarughe marine di Linosa che, legato dal 1999 al Cts (Centro turistico studentesco), accoglie ogni anno decine di giovani e meno giovani che decidono di dedicare le loro vacanze al volontariato ambientale.

Un incontro interessante, quello dedicato al volume della Tomaselli “Le grandi avventure di Marina, una tartarughina nel Mediterraneo“, che nel pomeriggio ha riempito il secondo piano della Libreria Feltrinelli, un sold out in piena regola: gente seduta ovunque, sulle sedie, per terra, tanti che, per tutto l’incontro, promosso dal Premio Chiara-Festival del Racconto e animato, con domande e battute, dal giornalista Gianni Spartà, sono rimasti in piedi a seguire con curiosità il racconto della veterinaria.

La Tomaselli ha spiegato perchè ha tradotto in un libro la sua esperienza di Linosa. “Mi sono impegnata sul fronte della tutela di questi piccoli animali marini, ho difeso i siti di nidificazione presenti sull’isola. Ho pensato che tutto questo si sarebbe vanificato se non avessi diffuso la mia esperienza e non l’avessi raccontata agli altri”. Al centro della storia di Marina, la tartarughina di cui il libro racconta le vicissitudini, accompagnata dal pesciolino Pino, il valore della biodiversità e la salvaguardia di animali in via di estinzione. La giovane scrittrice  ha raccontato la sua vita a Linosa, “cinque chilometri quadrati con 200 metri di spiaggia che nei momenti di maestrale si riempie di plastica”.

La veterinaria varesina ha raccontato di quando è intervenuta per curare le tartarughe, spesso liberandole di ami inghiuottiti in mare. Altro grande rischio i sacchetti di plastica, che in mare assomigliano a meduse e che quindi rischiano, ingoiati, di soffocare le tartarughe. Ma il momento più bello è certamente quello della liberazione delle tartarughe che sono state curate nel centro di Linosa. Una liberazione che avviene alla presenza di residenti e turisti, con la finalità della sensibilizzazione ambientale.

Il volume presenta il racconto della tartaruga marina, ed è corredato di disegni, realizzati dalla stessa Tomaselli, che possono essere colorati dai più piccoli. La veterinaria porta infatti la sua esperienza nelle scuole e riesce a parlare di ambiente grazie al volume. Come giustamente ha sottolineato il giornalista Gianni Spartà “c’è da augurarsi che un grande editore pubblichi questo libro, che finora Matilde ha stampato con le sue risorse”. Per chi desiderasse il volume o volesse contattare l’autrice ecco come contattarla: matilde8329@gmail.com

 

 

11 novembre 2012
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2 commenti a “Matilde Tomaselli racconta le tartarughe di Linosa. E fa sold out

  1. Matilde Tomaselli racconta le tartarughe di Linosa. E fa sold out – Varese Report | Lampedusa e Linosa | Scoop.it il 12 novembre 2012, ore 15:49

    [...] Matilde Tomaselli racconta le tartarughe di Linosa. E fa sold out – Varese Report From http://www.varesereport.it (via @varesereport) – Today, 3:49 PM #Varese: Matilde Tomaselli racconta le tartarughe di Linosa. [...]

  2. angelo il 15 novembre 2012, ore 09:18

    Complimenti Matilde, opera attraente che ha il merito di offrire a tutti strumenti semplici ma convincenti per orientarci in un ambiente reso da noi troppo intricato.

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