Varese

Piazza Beccaria si riqualifica con “Incontro” del maestro Patriarca

L’inaugurazione dell’opera “Incontro” di Patriarca

Sotto una pioggia battente si è svolto il taglio del nastro del nuovo allestimento di piazza Beccaria a Varese. Questa mattina, la piazzetta che fu oggetto di un primo sondaggio di gradimento annullato (oltre 40 mila erano state le risposte) e poi di un secondo sondaggio più credibile (poco più di 1500 le risposte), ha visto oggi una nutrita pattuglia di assessori e consiglieri comunali di Pdl e Lega partecipare alla presentazione della risistemazione della piazza. In realtà, poche le novità: al centro della piazza la scultura “Incontro” di Amato Patriarca, silhouette di due ragazzi e di una bici in acciao satinato illuminato dal basso con led, illuminazione della piazza migliorata, riposizionamento del palo della luce a margine della piazza.

Un piccolo intervento che, vista la numerosa partecipazione di esponenti politici, ha richiamato l’attenzione di alcuni passanti. Scoperto, alla presenza dell’artista e dell’imprenditore Davide Zaccone che ha contribuito ai lavori, il gruppo scultoreo, l’assessore alla Tutela ambientale Stefano Clerici ha ricordato la sinergia con il gruppo di imprenditori che ha consentito di portare l’opera in piazza. L’assessore ex An ha addirittura scomodato la sussidiarietà e ha sottolineato come il mezzo (a dire il vero molto controverso) del sondaggio, sarà presto utilizzato dal Comune anche per piazza del Tribunale.

L’artista ha proposto, come significato della sua opera, “il fantastico quotidiano”. “La scultura – ha detto Patriarca – è l’incontro fantastico tra due esseri umani, un fatto quotidiano, ma anche ricco di implicazioni. Presuppone eros, entusiasmo, evoca l’inizio din un percorso”. Patriarca aveva già operato a Varese, disegnando le grafiche per i Mondiali di Ciclismo di Varese. E’ ora in corso una mostra ad Albizzate (presso lo showroom Dome, aperta fino a dicembre), premessa di una rassegna che si inaugurerà allo Spazio Oberdan di Milano.

10 novembre 2012
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6 commenti a “Piazza Beccaria si riqualifica con “Incontro” del maestro Patriarca

  1. Correggio il 10 novembre 2012, ore 17:20

    Aspetto a breve interventi ” creativi “. Negli ultini vent’anni tra rotonde, fontane( che fine ha fatto quella rimossa in piazza Carducci e venduta a…Buguggiate?) e monumenti di assoluto cattivo gusto ne abbiam piene le …tasche.
    L’artista è… contento. L’assessore si fa bello nelle foto. Speriamo sia questa la sistemazione definitiva, dopo il fare ed il disfare ( fa’ e desfà lìè semper….lavora’) che sarà costato non poco ai varesini. La bicicletta va benissimo ma è ora che anche la Giunta inizi a pedalare su progetti e cose serie, non per queste piccole cose di facciata.PGT in testa. Vent’anni di nulla alle spalle, se si escludono le tonnellate di cemento anche dove era vietato costruire ( ippodromo e capolago).
    Non ci sono piu’ neanche vacche da mungere.

  2. Sandro Locatelli il 10 novembre 2012, ore 18:53

    L’assessore Clerici riesce sempre a stupirci!
    Infatti passavo oggi per la piazza e la maggiore novità è un bel palo della luce colo ferro zincato che svetta nella caratteristica piazzetta.
    Se anche Roma desse ascolto a Varese si potrebbe proporre di mettere qualche bel palo di ferro al Colosseo!
    Sulla scultura che dovrebbe abbellire… beh! Andatela a vedere.

  3. El Tecoppa il 11 novembre 2012, ore 00:15

    Avanti! Adesso manca una scultura di Garofalo raffigurante un cesto di rape davanti al Tribunale in Piazza Cacciatori delle Alpi , Garofalo non è maestro, è geometrO, ma fa lo stesso. Poi si proceda in
    Piazza della Repubblica aumentando le gradinate, le scalinate, ed alla sommità una bella corazzata Potemkin lunga almeno venti metri ed alta cinque. Una sagoma dell’assessssssorone sopra, nel pozzetto di comando. Si è perso il senso del ridicolo a palazzo estense-

  4. cittadino doc il 11 novembre 2012, ore 11:56

    La piazza è già piccola così, ora c’ è un ingombro in più. Forse era meglio un altra opera d’ arte : una panchina. O meglio niente.

  5. ettore il 13 novembre 2012, ore 05:49

    Con tutto il rispetto per il maestro Patriarca, penso che Varese abbia bisogno di altro impegno da parte degli amministratori locali per il buon nome della città e non di sculture come quets che toglie spazio e che non entusiasma affatto o come quella che è giù alla Schiranna, la quale doveva essere rimossa, dopo i campionati di ciclismo e che è stata oggetto di tante critiche e che invece è ancora lì a far cattiva mostra di se.

  6. ombretta diaferia il 14 novembre 2012, ore 10:13

    il paradosso di un’Amministrazione immobile sta proprio nell’inaugurare una scultura rappresentativa dal titolo “Il fantastico quotidiano”, dove il quotidiano è rappresentato da una bicicletta e due persone e promosso proprio da chi che non promuove l’uso della bicicletta né dell’uomo, ma riempie la città di SUV, cemento e parcheggi tra le case (preferibilmente sotto tutela delle belle arti!)…

    l’immagine distoglie sempre dalla realtà delle non azioni e del non coraggio…

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