Varese

Pozzi e Sereni negli scatti di Meazza, un reading alla Libreria del Corso

L’incontro alla Libreria del Corso di Varese; da sinistra Castellano, Minazzi, Andersen, Meazza e Raffo

Affollata presentazione, ieri pomeriggio alla Libreria del Corso di Varese, per un volume piuttosto originale. Parla di amicizia, di sentimenti, di interessi culturali. Ma soprattutto di luoghi. “Luoghi di un’amicizia” è il volume pubblicato da Mimesis e promosso dal Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” per la Filosofia” dell’Università dell’Insubria, diretto dal filosofo Fabio Minazzi, un volume che ricostruisce con documenti e contributi saggistici il rapporto tra due grandi poeti, Antonia Pozzi e Vittorio Sereni, un rapporto di cinque anni, dal 1933 al 1938, l’anno in cui la Pozzi si suicidò.

Le immagini del volume, rigorosamente in bianco e nero, sono firmate dal fotografo varesino Carlo Meazza, che nel volume racconta, per immagini, la storia di questa amicizia, un percorso di “scatti” che costituisce quasi un libro nel libro, un film nel film. I luoghi della vita dei due poeti, Milano, Pasturo, Luino, corrono lungo le pagine, frammenti di vite ormai affidate all’oblio e che l’incontro di ieri sera ha evocato con letture e interventi, in un clima di sommessa nostalgia. A dare voce ai poeti il mitico Silvio Raffo (che presto farà uscire per Bietti una nuova edizione delle opere della Pozzi), Marcello Castellano, che ha condotto con ritmo l’appuntamento in libreria, Rita Clivio, Chiara Bazzocchi, l’ottima Karin Andersen, Fabio Scotto.

Motivazioni, retroterra culturali, ambiente universitario milanesi sono stati invece ricostruiti dal filosofo Fabio Minazzi, che ha riordato come il gruppo di Milano, quello di Banfi e di Preti, era un gruppo di amici che condividevano la medesima tensione etica e culturale. Una tensione che traspare dai tanti documenti ora raccolti presso l’Università dell’Insubria.

10 novembre 2012
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