Varese

Anche a Varese parte la campagna di vaccinazione anti-influenza

Sul fronte della campagna di vaccinazione antinfluenzale, nell’ASL di Varese non si sono registrate modifiche organizzative, in quanto il vaccino acquistato non rientra tra quelli per i quali è stato disposto, dall’Agenzia Italiana del Farmaco AIFA e dal Ministero per la Salute, il divieto di utilizzo. Infatti, l’ASL di Varese, per la Campagna 2012-2013, utilizzerà il vaccino antinfluenzale Vaxigrip adulti e pediatrico della Ditta Sanofi Pasteur.

Le dosi di vaccino sono già state distribuite presso i Centri Vaccinali dei Distretti Socio-Sanitari, i Medici di Assistenza Primaria, le Residenze Sanitarie Assistenziali e le Aziende Ospedaliere; dal prossimo martedì, 13 novembre 2012 quindi, come previsto, avrà inizio la Campagna di vaccinazione.

Informazioni dettagliate sui vaccini per i quali è stato stabilito il divieto di utilizzo e ulteriori informazioni sulla vaccinazione antinfluenzale sono disponibili sul sito del Ministero della Salute. Si ricorda che la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata alle categorie elencate di seguito:

Soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1947 e precedenti).

Bambini di età superiore ai 6 mesi, adolescenti e adulti fino a 64 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza quali malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica); malattie dell’apparato cardio-circolatorio; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti); neoplasie; malattie renali con insufficienza renale;epatopatie croniche;malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili.

Medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza in case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza.

Persone conviventi con soggetti ad alto rischio che non possono essere vaccinati.

Forze di polizia e vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito della sicurezza ed emergenza.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: addetti alle attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti.

 

10 novembre 2012
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