Varese

Al Chiara affollato incontro con D’Avenia, nuovo guru dei teenager

Lo scrittore D’Avenia ieri sera al Premio Chiara

Pubblico di teenagers da record, ieri sera a Villa Recalcati, per l’incontro con lo scrittore Alessandro D’Avenia, uno degli ultimi appuntamenti del Premio Chiara-Festival del racconto edizione 2012. Una folla di ragazzi, genitori, insegnanti ha gremito la sala di Villa Recalcati già un’ora prima dell’inizio dell’incontro. Il tam tam ha funzionato tra i ragazzi e gli organizzatori si attendevano una massiccia partecipazione grazie ai messaggi di posta elettronica e le telefonate che hanno chiesto per giorni e giorni informazioni e hanno confermato le presenze. Così, in maniera lungimirante, Bambi Lazzati e Romano Oldrini, i due mentori del Chiara, hanno presdisposto altri spazi collegati via video con la sala principale dove interveniva lo scrittore e in cui non era più possibile entrare. Non volava una mosca, con ragazzi seduti a terra che prendevano appunti in religioso silenzio.

Ma perchè questa folla di adolescenti, spesso accompagnati da mamma e papà, quando non addirittura dagli insegnanti? Certo, non ci troviamo di fronte ad Ammaniti o a Baricco da un punto di vista letterario, ma neppure a Moccia. D’Avenia è un insegnante (ha la cattedra nel triennio delle superiori), e parla molto del rapporto tra insgnante e allievi, attingendo alla sua esperienza. Lo fa in maniera pacata, serenamente, capace – con il linguaggio semplice e immediato – di mettersi sulla stessa lunghezza d’onda dei ragazzi. Non gli manca poi una bella presenza, che in questi casi non guasta mai. Tra i personaggi evocati ieri sera davanti alla sala affollata, il grande don Pino Puglisi, che lo scrittore ha conosciuto e da cui è stato influenzato profondamente.

Tra le note varesine della serata, il fatto che il best seller di D’Avenia, “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, è stato tradotto in immagini dal regista varesino Giacomo Campiotti.

9 novembre 2012
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