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Regione, il progetto civico di Ambrosoli agita le acque del centrosinistra

Umberto Ambrosoli

Non sembra in discesa la strada imboccata dal centrosinistra verso le elezioni regionali della Lombardia. Anche se i candidati alle primarie ci sono, come il cattolico Fabio Pizzul che ha sciolto le riserve e Alessandra Kustermann, fondatrice del centro anti-violenza della Mangiagalli, tutto resta sospeso alla possibilità che l’avvocato Umberto Ambrosoli decida di candidarsi. Un candidato forte, che potrebbe essere davvero competitivo per il Pirellone post-Formigoni. Tanto più se il centrodestra corresse diviso, con il Carroccio schierato con Maroni e il Pdl a sostenere Albertini.

Ma a sinistra resta un “ma”: per candidarsi, Umberto Ambrosoli starebbe pensando ad un progetto che sì coinvolga il centrosinistra, senza però limitarsi esclusivamente ad esso. Un progetto civico, insomma, con forte presenza di esponenti della società civile, che potrebbe ottenere il semaforo verde da parte delle segreterie dei partiti (Pd, Idv, Sel), oltre alla uscita di scena volontaria dei candidati alle primarie del centrosinistra.

Una vera innovazione, insomma, sarebbe messa in campo in caso di elezioni a febbraio. Maurizio Martina, segretario regionale Pd, non nasconde “le grandi aspettative e speranze nei confronti di quel fatto nuovo che potrebbe essere una decisione di Ambrosoli”. Resta comunque il fatto che non tutti sarebbero disposti a cancellare le primarie del 15 dicembre, anche nel caso di una disponibilità di Ambrosoli. Tutti apprezzano un candidato prestigioso e austero come lui, ma non manca chi, come la Kustermann, ribadisce che “chi è il candidato migliore lo devono dire gli elettori”. Dunque, primarie a tutti i costi.

 

8 novembre 2012
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Un commento a “Regione, il progetto civico di Ambrosoli agita le acque del centrosinistra

  1. Bruno Belli il 9 novembre 2012, ore 13:23

    Dal 1882, anno in cui si allargò in Italia, per la prima volta, il numero degli aventi diritto al voto, numerosissimi sono stati gli avvocati eletti ad elevate cariche nella politica italiana.
    Dati i risultati attuali, forse troppi…

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