Varese

Spending review a Palazzo Estense, si parla di 90 dipendenti in esubero

Affollata assemblea dei dipendenti del Comune di Varese, questa mattina, in Salone Estense. Al centro dell’attenzione dei lavoratori che hanno partecipato al confronto organizzato dalla Rsu di Palazzo Estense il decreto della spending review targato governo Monti.

Numerose le ricadute del decreto del governo. I tagli riguardano anche il lavoro negli enti locali, oltre al fatto che le conseguenze ultime di tagli e risparmi sono relative ai servizi dei quali usufruiscono i cittadini. Come ammettono i rappresentanti sindacali del Comune, le considerazioni relative alle conseguenze future si sono mantenute su un piano ipotetico, non ci sono ancora i decreti attuativi della spending review.

Nel corso dell’assemblea si sono diffusi preoccupazione e allarme di fronte ad uno studio della Cgil, relativo alle dotazioni organiche dei vari Comuni della nostra provincia. Ciò che più ha allarmato i dipendenti è il fatto che si è ipotizzato che la spending review, che colpisce con i suoi tagli pubblica amministrazione, enti locali e sanità, per quanto riguarda il Comune di Varese potrebbe portare ad un esubero di 90 dipendenti. Un dato su cui i sindacati, al termine dell’affollata assemblea, buttano acqua per spegnere i timori, ma che non negano.

Alla fine dell’assemblea si è valutata la possibilità di dare vita ad un presidio davanti a Palazzo Estense, ma alla fine si è soprasseduto e tutti i dipendenti sono ritornati nei loro uffici.

7 novembre 2012
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3 commenti a “Spending review a Palazzo Estense, si parla di 90 dipendenti in esubero

  1. Devils il 7 novembre 2012, ore 23:22

    Lo Studio Ambrosetti, molti anni fa, incaricato di valutare la macchina comunale, arrivo’ alla conclusione che riguardo il personale il Comune di Varese era già allora sovradimensionato. Nel frattempo son aumentati anche i funzionari.

  2. alberto il 8 novembre 2012, ore 06:10

    Nelle aziende medio grandi sono presenti di norma il direttore generale, il dir. amministrativo, il dir produttivo e il dir. tecnico con lo staff, la stessa condizione si potrebbe applicare ai comuni cioe’ Sindaco, assessori amministrativo (personale, bilancio) , tecnico(manutenzione, edilizia, strade, ambiente, protezione civile) cultura, ecc. Non possiamo avere assessorati dati solo per spartizione o allevamento di pargoli politici. Se non si trovano politici in grado di affrontare incarichi multipli si utilizzino dei professionisti come quelli che operano nelle aziende (garantito che si risparmierebbe) anche perche’ tutti gli assessori attuali sono dotati di personale di “contorno” quali segretarie ecc.. Se la cinghia si deve tirare facciamamolo tutti.Il solo politico in giunta potrebbe essere il sindaco!!!! Pensiamoci!

  3. carlotta il 8 novembre 2012, ore 21:43

    Ci sarebbero delle soluzioni di tamponamento (nel mentre che si cancellano le varie riforme che hanno duplicato ruoli e compensi: spalmando le responsabilità nel nulla dell’autoreferenzialità del sistema). Sindaco, Giunta e Consiglio = Presidente, CdA e assemblea dei soci . Il tutto con gettone di presenza congruo ma CON DIVIETO ASSOLUTO (solo morale per ora) DI CONFERENZE STAMPA & PATROCINI ONEROSI O NO (pro voto), UFFICI (spazio, riscaldamento, luce, computer, telefono, pulizia)& ARREDI & SEGRETARIA &UFFICIO DELLA SEGRETARIA (vedi sopra), PERSONALI E PERSONALIZZATI….
    I professionisti ci sono già, sono dipendenti di ruolo e si chiamano Dirigenti. Ogni tornata elettiva ne aggiunge di nuovi…….Magari quattro sono pochi ma TREDICI+SEGRETARIO GENERALE+ CAPO DI GABINETTO per Varese (900 dipendenti circa) sono troppi. Sono lavoratori anche loro ma a queste cifre (€ 100.000/cad e oltre + ufficio, arredi, segretaria, ufficio della segretaria, personali e personalizzati) un pò di meritocrazia non guasterebbe: chi dirigente capo e chi no. Licenziato nessuno ma il salario accessorio premiante massimo al dirigente capo e meno al vice. Idem per i benefit. Ma per tutti i tecnici: LA RESPONSABILITA’!

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