Varese

Villa Mylius, c’era una volta il progetto del parcheggio nel parco

Un momento della Commissione di ieri sera a Palazzo Estense

Commissione comunale Ambiente, ieri sera, che vedeva all’ordine del giorno il progetto di riqualificazione del parco di Villa Mylius, uno dei più grandi e belli della città. In realtà, come era ovvio, è stato il parcheggio nel parco a catalizzare tutto il dibattito. Un parcheggio che aveva già allarmato parecchi cittadini già al momento della presentazione. Alla Commissione ha preso parte l’assessore alla Tutela ambientale del Comune, il pidiellino Stefano Clerici.

Il progetto della riqualificazione del parco è stato illustrato dall’architetto Valeria Marinoni e da Pietro Cardani, responsabile del verde pubblico del Comune, i quali hanno proposto un quadro ampio ed esauriente della storia, delle trasformazioni, delle caratteristiche attuali della Villa e del polmone verde donati al Comune dai fratelli Babini Cattaneo. A proposito della destinazione d’uso della villa, in tutta la Commissione non è mai emerso il benché minimo riferimento all’ipotesi che lo chef Gualtiero Marchesi porti attività della sua fondazione nella villa, segno evidente che ormai il Comune ha dato l’addio definitivo al progetto. Ennesimo progetto chiuso nel cassetto.

Ma al di là della storia, il confronto in commissione è stato monopolizzato dal parcheggio da realizzare nel parco, un progetto di parcheggio circolare che ha portato alcuni commissari a chiedere alla commissione, presieduta dal leghista Andrea Porrini, di metterlo subito all’ordine del giorno.

E’ iniziato il dibattito. E subito è emerso il problema fondamentale, rimarcato dal commissario di Movimento Libero, Alessio Nicoletti. L’area verde in cui si dovrebbe realizzare il parcheggio è azzonata come Av1s, una classificazione che impedisce la realizzazione del progetto. A meno che si voglia introdurre una variante, che come ha detto Nicoletti “deve passare dal Consiglio comunale”. Non solo: dovrebbe passare entro la fine del 2012 perchè, dopo il 31 dicembre, decadendo il Prg e non avendo ancora adottato il Pgt, tutto si blocca. In pratica dopo i primi tre minuti, la discussione sul parcheggio era già finita, sul fronte degli aspetti tecnici. Apprezzamento del progetto complessivo, ma richiesta, da parte di Nicoletti, di stralciare il parcheggio.

Un intervento che, nella sostanza, è ritornato in tutti gli interventi delle opposizioni, sia pure con diverse variazioni. Come ha sottolineato Rocco Cordì, commissario Sel, “il progetto di riqualificazione del parco è interessante e condivisibile, ma c’è l’idea di fondo sbagliata che per rendere fruibile un parco, dentro ci si debba costruire un parcheggio”. Il commissario Luciano Ronca, della lista Varese & Luisa, ha introdotto un altro elemento: “Nel 2010 la Commissione Paesaggio del Comune (presieduta da Daniele Zanzi, ndr.) si era già espressa contro il parcheggio”.

Per il commissario del Pd, Luisa Oprandi, ha sottolineato come un consigliere comunale di maggioranza, nel corso della discussione in Consiglio del parcheggio di Villa Augusta, aveva previsto come quello non sarebbe stato l’unico parcheggio realizzato in un parco. Da parte del commissario Pd, un forte auspicio a rendere fruibile il parco puntando sulla mobilità sostenibile, dalla pista ciclabile al trasporto pubblico. Anche da parte della Oprandi richiesta di stralcio del parcheggio. Per il commissario del Movimento Cinque Stelle, Cammarata, “il parcheggio non farebbe che congestionare ulteriormente la zona dal punto di vista del traffico”.  Contrario al parcheggio anche l’Udc Ennio Imperatore.

A questo punto è intervenuta la maggioranza, per voce prima del pidiellino ciellino Matteo Giampaolo, e poi del presidente leghista Porrini, un vero “uno-due” pugilistico che ha fatto crollare, fino a nuova data, ogni velleità di costruire il parcheggio in tempi non giurassici. Giampaolo, pacato e preciso come sempre, ha prima chiesto chiarimenti sui costi, poi si è soffermato sul progetto di illuminazione, infine ha detto: “chiedo di approfondire la procedura del parcheggio sul piano della fattibilità. Temo si debba introdurre una variante. E dopo il 31 dicembre non sappiamo dove andremo. Il progetto può essere messo dentro il Pgt in fase di valutazione”. Così, invece, il presidente Porrini: “Non si ravvisa l’esigenza di accelerare sul fronte della variante. E dunque, potrebbe entrare nel futuro Pgt”.

Chicca finale. Ma sulla necessità o meno della variante, si è chiesto un parere agli uffici del Comune di Varese? Ha risposto il dirigente Roncaglione: “Abbiamo inviato due richieste all’Urbanistica, ma per ora non è ancora giunta una risposta”.

 

6 novembre 2012
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10 commenti a “Villa Mylius, c’era una volta il progetto del parcheggio nel parco

  1. Sandro Locatelli il 6 novembre 2012, ore 08:53

    E a fare questa figura ci sono andati anche nella villa con tanto di disegni!
    Evviva! Evviva!
    Le buone idee prevalgono, niente parcheggio!

  2. ombretta diaferia il 6 novembre 2012, ore 15:18

    in realtà gli interessati non sono più interessati, proprio perché non c’è un parcheggio (per dipendenti, clienti…), né la possibilità di realizzarlo… a meno che il Comune non se ne assuma oneri ed onori… ecco spiegato il perché di tanta fretta…

    In cambio della concessione per 35 anni dell’edificio comunale, 2.700 metri quadri di superficie, la Fondazione Marchesi doveva farsi carico del recupero strutturale: il progetto da circa due milioni di euro includeva un ampliamento e il cambiamento della disposizione interna dei locali, che la Sovrintendenza non ha consentito. (http://www.varesereport.it/2012/08/10/villa-mylius-alessio-nicoletti-bacchetta-la-giunta/)

    un grazie ad Alessio Nicoletti, unico che ha citato anche l’incongruenza dei fondi, che si suppone vengano prelevati dagli introiti delle antenne su terreno demaniale, trasformando un parcheggio in “riqualificazione ambientale”… da Regolamento comunale sull’elettrosmog (poco noto ai più… eppure in commissione c’è anche qualcuno che partecipa alla Consulta elettrosmog… questa sconosciuta!) quei soldi servono all’informazione ed alla prevenzione sanitaria collettiva in materia di elettrosmog!

    ultima nota: sono state inviate due richieste all’Urbanistica (che stranamente non risponde…): ma come ci si può muovere tra due assessorati così opposti, in vece di lavorare insieme completandosi ognuno con le proprie competenze?
    non è la prima volta che questi uffici si spalleggiano… ricordo quella recente relativa all’abbattimento non autorizzato di tre piante del parco storico di Villa Recalcati (nessuna multa alla Provincia perché gli uffici non si son parlati e non l’Ambiente, ma l’Urbanistica ha dato il permesso…!)

    forse è per questo che firma deroghe ai rumori al posto del sindaco? già… in attesa dell’approvazione della definizione della Classificazione acustica del Territorio Comunale sono i dirigenti a decidere che in mezzo alle case i cantieri possano lavorare anche di notte, oltre a distruggere la vivibilità per 12 ore al giorno:http://www.comune.varese.it/si4web/common/AmvDocumentoInfo.do?MVVC=amvdocui&ID=450&REV=0&MVPD=0&MVTD=1&MVSZ=52 (il link non funziona, perché era pubblicato solo fino al 30.10.12, ma le osservazioni si possono presentare ancora…)

    forse tutti costoro, dovrebbero aprire gli occhi e rendersi conto che è giunto il momento di lavorare per la città… mica per il nostro bene, ma per il loro interesse a mantenere il posto!

  3. giulio moroni il 6 novembre 2012, ore 18:10

    mi sento nuovamente tirato in ballo a sproposito dall’amica Luisa Oprandi, così come in precedenza dal suo capogruppo Fabrizio Mirabelli, per dichiarazioni che avrei rilasciato in occasione della seduta consiliare sul Parco di Villa Augusta, allorquando avrei previsto – con capacità divinatorie – la realizzazione di altri parcheggi in parchi comunali.
    ebbene, la verità è che in occasione della discussione finale sulla questione parcheggio di Villa Augusta esprimevo una considerazione del tutto personale, ovvero che il progetto di edificazione di un parcheggio al di sotto del suolo poteva anche essere un qualcosa di ripetibile, atteso il basso impatto dell’opera sul verde cittadino.
    (per conferma, se interessasse e sono sicuro che non interessa certamente a nessuno, potrò fare una trascrizione del mio intervento ricavandolo dai verbali della seduta).
    ciò doverosamente premesso, non capisco perchè Mirabelli ed ora Luisa Oprandi mi citino, direttamente e non, per la questione Villa Mylius, atteso che la fattispecie è completamente diversa: infatti una cosa è fare un posteggio sotto terra (Villa Augusta) ed altra è realizzarlo fuori, sulla superficie del parco, così come previsto dal progettino in discussione per Villa Mylius.
    e su quest’ultima tipologia di intervento non mi sono mai espresso, nè tantomeno intendo farlo.

  4. Euclide il 6 novembre 2012, ore 23:51

    Qualcuno mi fa presente che le piante hanno delle radici, sotto terra, mentre il tronco ed i rami stanno in superfice. Villa Augusta rimarrà un fiore all’occhiello di questa Giunta. La pavientazione tentata sopra le radici del cedro chiamato “piantone” ricordano qualcosa? Quanti Attila ci sono in Giunta a Varese? Per Villa Mylius si verifichino, controllino, le targhe di chi posteggia quotidianamente e poi si veda se sono invece i residenti che non trovano posto per parcheggiare, per le ragioni dette da Franti qui sopra. Meglio esagerare, comunque. Perchè non tracciare una bella pista di motocross nel parco di Villa Mylius. Se nei parchi si parcheggia è anche vero che si fa moto, si motoreggia.

  5. Stefano Clerici il 7 novembre 2012, ore 00:37

    La disonestà intellettuale di certi personaggi della politica varesina è veramente disarmante. Si arriva addirittura ad citare pensieri di terzi, estrapolando frasi a casaccio da ambiti completamente diversi, senza nemmeno avere l’accortezza di confrontarsi con i diretti interessati.
    Né vi è l’onestà intellettuale, prima di esprimere un giudizio, di studiare il progetto depositato.
    Addirittura un ex assessore (senza fare nomi, NICOLETTI), che ha avallato e votato in prima persona 3 parcheggi multipiano interrati in corrispondenza di aree verdi di estremo pregio (giardini estensi, villa augusta, via dei bersaglieri) in data 16 marzo 2005, si permette ora di scagliarsi contro l’amministrazione per la scelta di realizzare il parcheggio di villa Mylius.
    Delle due l’una: o Nicoletti ha bisogno di una massiccia dose di Acutil fosforo, o è rimasto folgorato sulla via…Aguggiari.
    Anche se, ad una lettura superficiale, potrebbe essere semplicemente tacciato di pura e semplice IPOCRISIA.
    Ad maiora.
    Stefano Clerici

  6. laura Pasquali il 7 novembre 2012, ore 11:42

    Egregio direttore avevo scritto il mio messaggio e improvvisamente è sparito dallo schermo.l’ha ricevuto? Le dirò anche che non scrivo volentieri su questa rubrica perchè voglio stampare ciò che scrivo per documentare quello che scrivo. e quando vi ho scritto, tempo fa non sono riuscita a stampare.
    comunque completo quello che dicevo prima. Il Comune offre un aiuto per l’affitto
    a chi ha un reddito così basso tale da non poter ottenere un qualsiasi contratto. Il diritto ad avere una vita dignitosa è dichiarato dalla costituzione, il diritto alla casa è la priorità Il diritto al lavoro è l’altra priorità e per quanto i fiori e le piante di cui abbonda la nostra Varese, piacciano tanto ai cari varesini, prima vengono gli uomini.

  7. Alessio Nicoletti il 7 novembre 2012, ore 11:42

    Egr. Direttore,
    Capisco il nervosismo dell’assessore ai “parcheggi nei parchi” Clerici, che anche in questa occasione ha dimostrato tutti i suoi limiti amministrativi(ha presentato un progetto non conforme al Prg), ma lo invito ad approfondire e documentarsi prima di parlare. Di figuracce ne ha collezionate già troppe. Ho avuto l’onere e l’onore di ricoprire il ruolo di assessore dal 2002 al 2005. Durante quel periodo avevo ricevuto il mandato di verificare la possibilità di realizzare parcheggi in diverse aree della città, compreso villa Augusta. Ipotesi scartata allora perché non compatibile con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Sfortunatamente, la Giunta Fontana è riuscita a superare quei vincoli. L’unico parcheggio da me presentato in Consiglio Comunale ed effettivamente approvato nel luglio del 2005 fu quello multipiano di Via Sempione, tenuto in un cassetto per ben sette anni nonostante le nostre ripetute richieste per realizzarlo.

  8. Bruno Belli il 7 novembre 2012, ore 17:45

    Diciamo le cose come stanno, senza peli sulla lingua; forse capiremmo la “problematicità” tutta varesina di Villa Mylius e parco annesso, tra l’altro, giardino botanico di pregio (ma di costo).

    Villa Mylius è per il Comune di Varese la classica “palla al piede” che l’Amministrazione si è legata accettando la donazione dei Babini Cattaneo, che hanno, sì, lasciato ai cittadini un parco – piuttosto costoso da mantenere che si va aggiungere a quelli pubblici già presenti sul territorio comunale (per la verità non pochi) – con una villa che, come è oggi, è inutilizzabile perché richiede massicci interventi legati all’agibilità “pubblica”, dall’impianto elettrico a quello idraulico ecc.
    Cose che si sanno, anche documentabili, ma che si tacciono, ipocritamente…
    Quindi dimentichiamo, al momento, non solo la scuola di Marchesi, ma un qualunque utilizzo, se prima non si sia effettuato un serio recupero dell’immobile.
    Un po’ la situazione di parte della Villa Baragiola, nel settore, per capirci, non restaurato (Problemi alle solette, pavimentazioni, portata del “peso” di un frequente numero di persone, ecc..)

    Ora, senza difendere l’amministrazione, e, pur essendo contrario ai parcheggi nei parchi, pur condividendo il fatto che l’Assessore Clerici sia stato precipitoso sulla questione di allestire ivi un parcheggio, mi piacerebbe leggere un bel progetto che possa essere finalizzato al mantenimento del parco ed al recupero della villa, per far sì, che in un secondo momento, essa stessa possa arrivare a mantenersi da sé (con l’utilizzo).
    Non credo che ne sia stato steso alcuno dettagliato e ponderato, comprensivo di attenzione all’immobile ed al parco, con decisivo utilizzo (anche a terzi) in proposito, ma sarei felice di essere smentito.

    Quando noi Varesini svestiremo l’ipocrisia che ci contraddistingue e che ci rende tanto provinciali (forse non è immeritato che si diventi una meteora di una Provincia cui Varese non sia a capo…) e torneremo a chiamare “pane” e “vino” con i propri nomi, forse saremo realmente in grado di muovere i primi passi per comprendere cosa sia meglio per la nostra – sempre più brutta, sciatta e meno frequentata – città, considerata come agglomerato di istanze ed esigenze sociali…

  9. carlotta il 7 novembre 2012, ore 20:45

    Una considerazione ed una domanda (per gli addetti ai lavori).
    1) Varese ha più parchi che parcheggi. Riservare una piccola ed adeguata zona parcheggio ai frequentatori del parco non è un’eresia (con poca spesa: un sbarra da qui in poi e chiusura notturna). Delimitare (senza cemento) posti auto per condomini che ne sono privi o per fondazioni (senza scopo di lucro non so) in cerca d’autore, non è sbagliato a priori ma, almeno, paghino adeguatamente i beneficiari.
    2) La domanda: quando è stato varato l’ultimo PRG la villa era una residenza privata. Dove parcheggiavano e adesso non si può più?
    Ma una bella residenza stile californiano per over 67 (con il suo parcheggio per i residenti e frequentatori del parco aperto al pubblico) non sarebbe meglio?
    I soldi pubblici, dicono, sono finiti (e anche i nostri). Le necessità delle persone no!

  10. Mobilitiamoci | Varese - Cerca News il 9 novembre 2012, ore 02:51

    [...] pratica dei buoni principi, ogni volta tale sostegno lascia il posto a decisioni poco lungimiranti. La Commissione Ambiente di ieri ha fatto emergere alcuni evidenti ostacoli alla realizzazione del parcheggio oltre che [...]

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