Varese

Grande attesa per la gara di lento fumo in programma a Capolago

 

Stefano Santambrogio e la moglie Sara

Una gara nazionale di lento fumo si svolgerà, presso l’Hotel Capolago, domenica 11 novembre. Una gara alla quale parteciperanno, secondo le previsioni degli organizzatori, dai 50 ai 70 fumatori di pipa, certo italiani, ma anche spagnoli, francesi, inglesi. Non mancheranno neppure le donne, anche se in netta minoranza. Un evento organizzato in occasione del secolo di attività dell’azienda gaviratese di Stefano Santambrogio, traguardo festeggiato con una due giorni, sabato 10 e domenica 11 novembre.

A spiegare come si svolgerà la gara è Modesto Verderio, ex assessore provinciale leghista, che ripercorre le varie tappe della gara: ai concorrenti, che si presenteranno con una pipa Savinelli, sono consegnati tre grammi di tabacco da pipa, sono offerti cinque minuti di tempo nei quali i concorrenti si preparano sbriciolando il tabacco, un minuto per accendere (due i fiammiferi a disposizione) e poi parte la gara. Vince, come spiega Verderio, chi fuma più a lungo, ma correndo il rischio che si spenga la pipa. parteciperà anche un campione di lento fumo: è Gianfranco Ruscalla, che ha vinto il Titolo Europeo stabilendo il nuovo primato: con solo tre cambi di tabacco, Ruscalla  ha stabilito il record di tre ore, 33 minuti e 6 secondi.

Una gara molto attesa dagli amanti della pipa. Anche dallo stesso Santambrogio, che con la moglie Sara porta avanti la sua piccolissima azienda: ci lavorano solo lui e la moglie, artigiani di qualità che “sfornano” 250 pipe ogni mese in quel di Gavirate. Tutto è partito nel 1912, con lo Stefano Santambrogio che fondò l’azienda, poi negli anni Venti arrivò il papà di nome Renzo e, infine, lo Stefano di oggi che dagli anni Settanta porta avanti la ditta.

“Il nostro mercato di oggi – dice Santambrogio – si sta estendendo. In cima stanno gli Stati Uniti, ma c’è anche la Cina. I cinesi conoscono molto bene Varese e Gavirate e amano molto i nostri prodotti”. Li ha conquistati, come dice Santambrogio, “il fascino del made in Italy”. Quanto a Varese, l’imprenditore parla chiaro: “Varese fa la sua parte per quanto riguarda le pipe. Qui si amano pipe leggere, classiche, belle, e non certi modelli kitsch che spesso va forte altrove”.

 

6 novembre 2012
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