Varese

In un libro gli uccelli dei nostri laghi, dal mestolone al tarabuso

La presentazione del volume presso l’assessorato provinciale all’Agricoltura

Avete mai avvistato un fischione? E un mestolone? Chi ha mai notato, da queste parti, un orchetto marino? E un tarabuso? Sono una cinquantina gli uccelli acquatici che svernano nel Varesotto e che sono stati censiti dal Gruppo Insubrico di Ornitologia (Gio), un’associazione che fa capo al Civico Museo Insubrico di Storia naturale di Clivio e Induno Olona, e che ha avuto il sostegno della Lipu. Un censimento partito nel 1986 e che viene ripetuto ogni anno, dati e numeri che confluiscono nell’ambito dell’IWC, International Waterbird Census, realizzato in tutta Europa.

Una cinquantina di uccelli che, migranti dal Nord Europa, vivono nelle zone umide della nostra provincia, ovvero i sette laghi e la Palude Brabbia, sono i protagonisti di un volume che è stato presentato questa mattina presso l’assessorato per l’Agricoltura di Villa Recalcati, alla presenza dell’assessore Bruno Specchiarelli. Un volume dal titolo “Uccelli acquatici svernanti” che è un vero elogio della biodiversità. Curato da Fabio Saporetti e Monica Carabella, il volume sarà diffuso nelle scuole e nelle biblioteche. L’opera presenta una classificazione di questi animali: gli uccelli sono divisi nella varie famiglie, dagli anatidi ai gavidi, dai falacrocoracidi agli ardeidi, dai podicipedidi agli accipitridi. E poi, ancora, i rallidi, i caradridi, gli scolopacidi e i laridi.

Tante le immagini fotografiche che consentono di conoscere più da vicino questi animali, dei quali il volume propone i nomi nelle varie lingue europee, oltre ad una scheda che informa sulla presenza di ogni uccello sul nostro territorio, sull’aumento o sulla riduzione numerica nel corso degli anni, sul confronto con i numeri europei. E, per chi volesse approfondire, una ampia bibliografia chiude l’interessante pubblicazione.

5 novembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi