Varese

Il rottamatore Pd Andrea Civati rompe gli indugi: “Sto con Renzi”

Il consigliere comunale Pd Andrea Civati

Si profilano gli schieramenti, dentro al Pd varesino, in occasione delle imminenti primarie del centrosinistra. Tra gli ultimi esponenti di punta del Pd varesino che si sono schierati, Andrea Civati, rottamatore, consigliere comunale del Pd a Varese. Ha scelto di schierarsi con il sindaco di Firenze, uno dei pochi esponenti di vertice che non ha scelto di appoggiare il segretario Pier Luigi Bersani.

“Mi sono preso tempo, ho voluto riflettere, la mia è stata una scelta ponderata”, dice Civati. E non nega che il tempo è passato anche in attesa di capire quali fossero i candidati alle primarie. “Da sempre sono stato vicino a Pippo Civati, il consigliere regionale, e il fatto che abbia scelto di non presentarsi alle primarie, ha certamente contribuito a concretizzare la mia decisione in favore di Renzi”. Pippo Civati sembra stare accarezando la corsa per il vertice del Pirellone.

Sul candidato-segretario, Civati non le manda a dire. “Non voterei Bersani neppure se fosse l’unico candidato del Pd - incalza il rottamatore -. Per quanto riguarda Renzi, ciò che più mi convince di lui è la priorità del rinnovamento della classe dirigente, fuori e dentro il Partito democratico. Non credo ci sia da attendere altro: dopo il voto siciliano, con il grande successo di Grillo e il 50% dei cittadini che ha scelto il non voto, credo che il cambiamento sia una scelta obbligata”. Civati ammette di non amare le “pregiudiziali ideologiche”: “Sono convinto che siano ingiuste certe scomuniche verso il mondo della finanza lanciate da Bersani”. Renzi, da questo punto di vista, non ha nulla da farsi perdonare? “Giudico la sua uscita su Marchionne inopportuna, ma certamente non ha quel peso ideologico che caratterizza Bersani!”. Un elemento che può essere un volano per il risultato delle primarie a Varese: “Siamo in una città in cui è forte l’impulso imprenditoriale, in cui forse si è stanchi di vecchie rigidità ideologiche come quelle della Lega. Un terreno fertile per un candidato come Matteo Renzi”.

3 novembre 2012
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