Varese

“Nei secoli fedele”, la vicenda di Giuseppe Uva ritorna a Varese

Un momento del dibattito finale al Nuovo di Varese

Un documentario, ”Nei secoli fedele. Il caso di Giuseppe Uva”, di forte impatto, che ieri sera è stato proiettato al Cinema Teatro Nuovo di Varese alla presenza di un pubblico numeroso. La pellicola di Andrea Chiarelli ricostruisce, attraverso immagini di cronaca e testimonianze, la complessa vicenda di Giuseppe Uva, un quarantaduenne varesino morto in seguito ad un movimentato arresto. Una vicenda che, attraverso la lettura di alcuni stralci di verbali, è stata ripercorsa dall’attore Moni Ovadia, che ha così introdotto il documentario. Una serata, secondo le parole di Luigi Manconi, organizzata “per restituire onore e dignità a Beppe Uva”.

Le immagini hanno ripercorso la vicenda accaduta nel giugno del 2008. Come nel documentario dice la sorella di Giuseppe, Lucia Uva, presente in sala, “voglio sapere cos’è successo in quella caserma (dei Carabinieri di Varese, ndr.) e loro me lo devono dire”. Con le immagini di una Varese ripresa nel quotidiano, siamo ricondotti alla vicenda, alla notte in cui venne arrestato, al ricovero in ospedale e al trattamento sanitario obbligatorio a cui fu sottoposto Uva, alle indagini, al processo a carico dei sanitari che hanno avuto in cura Uva dopo l’arresto. Molto spazio, nel documentario di Chiarelli, anche lui presente al Nuovo, è stato lasciato alla voce della sorella Lucia e a quella dell’avvocato difensore Fabio Anselmo, che espone i dubbi sulle indagini e sull’iter processuale.

Al termine della visione, si è svolto un dibattito guidato da Manconi, che ha visto intervenire Moni Ovadia, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, deceduto durante una custodia cautelare, Domenica Ferrulli, figlia di Michele Ferrulli, morto dopo un controllo di polizia, l’avvocato Anselmo, Giusy dal Conso di Amnesty International e la stessa Lucia Uva. Da parte degli organizzatori la richiesta di riaprire il caso Uva e di accertare in un processo accertati i fatti relativi alla morte di Giuseppe Uva prima che intervenga una prescrizione.

 

30 ottobre 2012
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