Milano

Castellazzo e lavoratori ex Wagon lits, due film di Fantoni Minnella

Lavoratori Wagon lits al binario 21

Torna il cinema documentarista di Maurizio Fantoni Minnella. Con il titolo ”Visioni resistenti” presso il circolo “La Scighera” a Milano, a Milano Bovisa (via Candiani 131 - 02 39480616), saranno presentate due pellicole realizzate dal fimaker varesino.

La prima pellicola sarà presentata il 18 novembre alle ore 21: si tratta di “Case che resistono” (riferimento al contrario alle “case che crollano” su cui Gianni Celati aveva realizzato un documentario), una pellicola che sarà proposta alla presenza degli abitanti di Castellazzo di Bollate. Il film ricorda che molto tempo fa nella grande corte tripartita di Castellazzo di Bollate vivevano almeno seicento persone, perlopiù contadini, suddivisi in piccole e grandi famiglie. Oggi le famiglie sono diventate poco più di quindici, ma le case sono ancora intatte, resistono, insieme ai loro abitanti, ai colpi inferti dalla speculazione immobiliare, colpi che sino ad ora non sono andati a segno. Non è forse casuale che la Corte nel 1945 si trasformò per alcuni mesi, in set cinematografico di un film sulla Resistenza. Il film si intitolava Il sole sorge ancora di Mario Vergano. Quella che vivono oggi, persone e case, è invece un’altra resistenza, in attesa, forse vana, che un altro sole sorga ancora…!

“Case che resistono” è un film poetico che racconta l’intima relazione tra gli esseri umani e l’ambiente e il paesaggio della propria quotidianità. Il mondo che vediamo sembra apparentemente senza tempo, fuori dal mondo reale, eppure i suoi sparuti protagonisti sono parte integrante di una modernità che non risparmia nessuno, nel suo procedere rapido e inesorabile. Qui a Castellazzo, tra le mura che resistono, il tempo si è fermato per poi ripartire poiché il passato è nell’immobilità della pietra e del mattone che restano al loro posto con la magnifica complicità degli uomini.

La seconda pellicola del filmaker varesino è “Ribelli della torre faro binario 21″ che sarà proposta il 16 dicembre, sempre alle 21, con la partecipazione dei ferrovieri che hanno organizzato la lotta.

Milano: Stazione Centrale. inverno 2011. Sul binario 24 si consuma da quattro mesi la vicenda degli 800 ferrovieri licenziati dei treni letto che tanta parte hanno avuto nello sviluppo del nostro paese. Con essi, ogni giorno, migliaia di uomini e donne, si spostavano dalle regioni più lontane del sud Italia verso il nord, verso Milano, Torino, Genova in cerca di fortuna o semplicemente per trovare un lavoro vero e una vita nuova. La loro cancellazione, voluta da Trenitalia per ragioni economiche di mercato interno, ha privato 800 famiglie non soltanto del lavoro ma anche di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, facendole precipitare nell’incertezza e nel caos. I treni notte sono un bene comune prezioso come l’acqua; con questo slogan alcuni di loro, a turno, occupano un traliccio alto trenta metri e da quel momento in avanti, comincia la loro storia, dei “Ribelli della Torre Faro Binario 21”.

Il film racconta i diversi momenti della loro resistenza, il coraggio e l’ostinazione con cui essi hanno deciso di non andarsene, di non lasciare il binario 24 e la torre, divenuti entrambi dei simboli, strumenti necessari a chi non vuole piegarsi, né abbandonare il proprio lavoro nelle ferrovie. Con uno stile che rifiuta la semplificazione giornalistica, il regista coglie invece, insieme alle testimonianze, gli stati d’animo degli uomini, nei momenti morti della loro attesa, in uno spazio neutro, incuneato fra la città e i treni il cui andirivieni ossessivo diventa una presenza costante nel film.

Per maggiori informazioni, per conoscere l’intera filmografia di Maurizio Fantoni Minnella, è possibile consultare il sito  www.fantoniminnelladoc.org

 

 

30 ottobre 2012
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