Varese

Camera di commercio di Varese, il nuovo corso “espelle” il sindacato

 

Da sinistra Albrizio, Stasi e Tascone

La Camera di commercio di Varese riserva colpi di scena senza fine. Prima l’elezione del nuovo presidente Renato Scapolan per il prossimo quinquennio che avviene grazie ad una sonora sconfitta subìta dal candidato Univa (leggi Confindustria), Bruno Amoroso. Con i 18 voti andati al neo-presidente risulta evidente una inedita spaccatura del Consiglio.

Ieri, all’elezione della giunta camerale alle Ville Ponti, secondo colpo di scena, quando per la prima volta si è votata una giunta che, dopo la riforma, vede dimezzati i suoi componenti:  oltre alle quattro categorie economiche principali, rappresentate da Fernando Fiori per l’Agricoltura, Giuseppe Albertini per l’Artigianato, Fabio Lunghi per il Commercio, Riccardo Comerio per l’Industria, ecco che, come consigliere più votato, è stata eletta Graziella Roncati Pomi, delegata Confesercenti per la città di Varese. E così, dopo anni e anni, il rappresentante del sindacato entrato in Consiglio, il segretario generale Cisl Carmela Tascone, è restato fuori dalla giunta.

Un vero colpo di scena, che porta i vertici di Cgil, Cisl e Uil a convocare in tutta fretta una conferenza stampa nella Camera del lavoro di via Bixio. A detta dei tre vertici sindacali, Franco Stasi, Carmela Tascone e Antonio Albrizio, contatti e colloqui non facevano presagire l’esclusione. Esplicito Stasi: “Avevamo ricevuto rassicurazioni da tutte le parti sociali che un nostro rappresentante sarebbe entrato in giunta”. Continua Stasi: “non ci interessano le poltrone, ma puntavamo a portare un contributo di idee, progettualità”. Tanto più “in un momento in cui la crisi resta pesante, sarebbe stato importante rappresentare i lavoratori adeguatamente”.

Ma perchè è accaduto che i voti siano andati all’esponente Confercenti (il commercio, in questo modo, ha due rappresentanti in giunta) e non alla Tascone? Perchè per la Tascone hanno votato solo Univa, Confapi, gli agricoltori, i consumatori, la cooperazione? Ancora Stasi: “Non ci siamo schierati al momento dell’elezione del presidente camerale, né per Scapolan, né per Amoroso, in base ad una scelta che abbiamo sempre mantenuto nel corso degli anni. A questo punto una logica spartitoria ha deciso a tavolino di escludere Cgil, Cisl e Uil dalla giunta”.

Dura anche la Tascone: “Questa scelta ha liquidato il lavoro di anni, e ci ha penalizzato perchè non siamo saltati sul carro del vincitore. Restiamo sbalorditi dopo che, in questi anni, abbiamo svolto un ruolo di forte sollecitazione sui problemi nei confronti delle istituzioni e delle parti sociali”. ”No, non ci sentiamo vittime - rimarca Albrizio -, andremo avanti a fare proposte e a cercare soluzioni. Tuttavia siamo convinti che al lavoro andava riservata un’attenzione maggiore”.

 

30 ottobre 2012
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2 commenti a “Camera di commercio di Varese, il nuovo corso “espelle” il sindacato

  1. roberto molinari il 30 ottobre 2012, ore 17:56

    La mia solidarietà a Carmela Tascone, ma anche al sindacato tutto.
    L’esclusione dalla giunta camerale è una inutile prova di forza che taglia fuori i rappresentanti dei lavoratori da un luogo che dovrebbe essere decisionale e attento a tutte le realtà presenti sul nostro territorio, ma che, invece, sembra di tutt’altro orientamento.

  2. Delio il 31 ottobre 2012, ore 08:40

    Io sono d’accordo che il sindacato avrebbe dovuto entrare in giunta. Devo comunque ricordare che la scelta fatta di ridurre la giunta da 12 membri a 6 membri e’ stato un grave errore e qui purtroppo tutte le associazioni sono coinvolte!!!!!

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