Varese

Zanzi: è stato commesso un arbitrio, mi rivolgerò a Napolitano

 

Da sinistra Zanzi, Visco e Gatti

L’ex Commissione Paesaggio del Comune va all’attacco. Dopo il “licenziamento”, da parte del Comune, del presidente l’agronomo Daniele Zanzi, e dopo le dimissioni a catena degli altri componenti dell’organismo in segno di solidarietà con Zanzi, oggi lo stesso ex presidente, il geologo Enzo Visco, che era vicepresidente, e l’architetto Giuliana Gatti, componente della Commissione (l’altra compnente, l’architetto Pamela Brusa, non era presente all’incontro), hanno ripercorso il travagliato cammin0 di una realtà che venne insediata con la prima giunta Fontana, ma che nel corso dell’attività si è trovata a maturare una serie di difficoltà nel rapporto con il Comune, fino alle recenti dimissioni. Ora un nuovo bando è stato pubblicato per ridare vita alla Commissione.

Come dice l’ex vicepresidente Visco, “non è mai stato riconosciuto il nostro lavoro, né con critiche, né con consensi. Un impegno, il nostro, totalmente gratuito, cher è stato semplicemente ignorato. Anzi, spesso abbiamo avuto la sensazione che il nostro lavoro fosse d’ostacolo all’attività del Comune”. Un’attività che ha esaminato circa 400 pratiche ogni anno, e che è totalmente volontaria, senza nesun gettone di presenza. Rapporti difficili con il Comune: “La Commissione comunale del Pgt non ci ha mai ascoltato”, insiste Visco.

Non un Signor No, come qualcuno ha detto in questi giorni, la Commissione Paesaggio presieduta dall’agronomo Zanzi. “Su 128 pratiche esaminate nel corso del 2010, sono stati 112 i pareri favorevoli – spiega Zanzi -. Ma certamente non siamo stati tecnici che hanno sempre e comunque detto sì ad ogni progetto che ci arrivava sul tavolo”. E qui veniamo ai motivi di frizione con Palazzo Estense, o meglio con la giunta Fontana. La Commissione dà pareri vincolanti, se riguardano aree con vincoli paesaggistici, mentre offre valutazioni non vincolanti se non ci sono vincoli. Nel caso di pareri vincolanti, c’è poi l’ulteriore pronuncia da parte della Sovrintendenza.

I no della Commissione Paesaggio sono stati pesanti e certamente non graditi all’amministrazione. A partire dal parere negativo sul maxi-parcheggio da realizzare sotto il parco di Villa Augusta. In relazione a questo progetto cassato dalla Commissione, ma che poi è proceduto con il parere favorevole della Sovrintendenza, Zanzi parla di un esposto che è stato presentato dal Comitato anti-parcheggio sul fatto che, a quanto dicono i membri dell’ex Commissione Paesaggio, il parere della Commissione (negativo) sarebbe stato inviato in ritardo alla Sovrintendenza, quando questa si era già pronunciata. “A tale proposito – sottolinea Zanzi – sono già stato interrogato dal Pm Masini”.

Altri progetti bocciati dall’ex Commissione, il nuovo Ponte della Rasa, recentemente inaugurato dalle autorità. “Si tratta di un ponte ispanico del 1700 – incalza Zanzi -. In questo caso per realizzare accanto al cimitero un parcheggio relativo ad una manciata di posti auto, si è distrutto un ettaro di bosco e si è speso 400 mila euro. Qualcuno ha detto che serviva in caso di funerali: alla Rasa ci conos cinque funerali all’anno. E a cento metri c’è un altro parcheggio”.  Altro no per il progetto dei Giardini Sospesi, grande intervento edilizio al centro del quartiere di Masnago, “una zona molto sensibile dal punto di vista paesaggistico, dove si assiste ad una colata di cemento”. Altri no per il nuovo parcheggio di Villa Mylius, per il progetto dell’Ospedale del Circolo e per il Ponte del Sorriso. “Ma penso che ciò che ha fatto più infuriare la giunta – dice Zanzi – siano state le foto in cui, con un cartello, mi opponevo in Consiglio comunale a Varese al progetto del parcheggio di Villa Augusta”.

Ma la ragione per cui è stato defenestrato Zanzi è stato un “conflitto di interesse”, tra il suo essere presidente della Commissione e la sua attività professionale. “A parte il fatto di essersi accorti di questo dopo quattro anni – risponde l’agronomo -, nonostante le mie richieste non mi è stato mai detto di quale pratica si stia parlando. Se poi ho tutelato interessi privati in atto pubblico mi denuncino”. Resta il fatto che nessun chiarimento è venuto da Palazzo Estense, e già gli ex componenti della Commissione paventano interventi inaccettabili nel nuovo Pgt in corso di definizione. Quanto a Zanzi, ha scelto di fare un ricorso al Tar e di rivolgersi al presidente Giorgio Napolitano. “Lo faccio perchè ritengo sia stato commesso un arbitrio nei miei confronti”.

 

29 ottobre 2012
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Un commento a “Zanzi: è stato commesso un arbitrio, mi rivolgerò a Napolitano

  1. drizza le antenne per una corretta informazione il 29 ottobre 2012, ore 16:55

    è molto spinosa questa questione, ma ogni cittadino ne chiede chiarimento.

    “drizza le antenne” investe tempo e danaro in una consulta elettrosmog, che neppure è stata messa a parte del progetto di villa Mylius di disperdere le risorse destinate a progetti di informazione e sanità pubblica in tema di elettrosmog. ed è l’assessorato all’ambiente che ci convoca in queste riunioni.

    la democrazia passa anche da organi consultivi, frequentati o da politici ai primi passi o da cittadini responsabili (spesso più competenti di chi viene pagato per gestire la res pubblica).

    ed ovviamente si mettono a disposizione della cittadinanza gratuitamente, quindi,
    con che potere una giunta li rimuove quando fanno il proprio lavoro per la comunità?

    e se ci fossero stati “abusi” da parte di Zanzi, perché non ce ne hanno mai messo a parte?

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