Varese

Premio Chiara, il “rivoluzionario” Cacucci vince nella terra della Lega

 

Il vincitore Pino Cacucci

La giuria popolare del Premio Chiara, i 150 lettori varesini e ticinesi che la compongono, smentisce ogni pronostico. Spesso non fa vincere i finalisti più popolari: ne uscì male, qualche anno fa, Giorgio Faletti, e non ne è uscito bene, quest’anno, il notissimo Niccolò Ammaniti. Non solo: il big che ha vinto questa edizione del Chiara, Pino Cacucci, ha vinto grazie ad una umanità che certo non è molto amata dai politici che, da queste parti, finora hanno vinto le elezioni. Parliamo della raccolta di Cacucci “Nessuno può portarti un fiore” (Feltrinelli), in cui lo scrittore piemontese racconta di donne e uomini che combattono contro l’ingiustizia, che amano la rivolta, la resistenza, la lotta di liberazione. Che sognano la rivoluzione.

Davvero bella la raccolta di Cacucci, che è uscita dal voto popolare staccando gli altri due finalisti di parecchi voti. Grande successo, dunque, a Varese, una terra che è stata culla della Lega Nord. Al termine della premiazione ne abbiamo parlato con Pino Cacucci, premiato da uno dei massimi esponenti del Carroccio, il presidente della Provincia Dario Galli.

“Per quanto riguarda la mia vittoria – dice Cacucci – sono rimasto veramente sorpreso. Sono stato un lettore della prima ora di Ammaniti e di Veronesi. Li stimo molto e trovo strano che i lettori popolari del Premio Chiara abbiano votato per me più che per loro”. Continua Cacucci, sorridendo: “Nonostante tutte le sfortune che riguardano il nostro Paese, nessun luogo è univoco, non c’è mai una uniformità totale”. Poi Cacucci affronta il problema: “Se la maggioranza qui la pensa in un certo modo, e non considera la mia storia da premiare, ci può essere una minoranza che la pensa diversamente”.

“Insomma – conclude Cacucci – noi lettori in fin dei conti siamo una minoranza in questo Paese. Ma una minoranza può fare cose strane. Come quella di votare e fare vincere la mia raccolta di racconti!”.

28 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi