Varese

Liminari le opere della giovane Gabriela Butti alla Galleria Ghiggini

 

Gabriela Butti accanto ad una sua opera

Si è inaugurata alla Galleria Ghiggini di Varese la personale dell’artista comasca Gabriela Butti, vincitrice del Premio GhigginiArte nella sua XI edizione (la mostra sarà aperta fino al 18 novembre). Un titolo, “La membrana del tempo”, che riguarda una ventina di opere piuttosto eterogenee tra loro, espressione di una ricerca, ancora in corso, da parte dell’artista ventisettenne.

Tra le opere più significative esposte alla galleria di via Albuzzi è “Autoritratto liminale”, carta da spolvero traforata e retroilluminata. Proprio sul “limine”, sul confine sottile tra uno stato e l’altro, tra una realtà e l’altra, una delle chiavi dell’opera della Butti. La stessa ”membrana” del titolo rimanda ad una realtà colta dalla tela o dall’installazione un istante prima che si possa fondere. Una sospensione che l’artista ha testimoniato con opere che vanno dai primi affreschi su mattoni 25 per 25 centimetri fino alle installazioni retroilluminate.

Singolare l’autoritratto realizzato con uno scanner, un viso coperto da lunghi capelli e anticipato da una mano allargata. Ma altrettanto autobiografico l’angolo della mostra dove la Butti ha concentrato una sedia, un libro aperto, ma soprattutto un cumulo di bustine di te consumate nel corso di un anno. Il background dell’artista evoca il puntinismo e l’astrazione matematica.

28 ottobre 2012
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