Varese

Tia, una nuova replica del Pd Mirabelli al sindaco Fontana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nuova lettera di replica, sul fronte Tia, del capogruppo Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli, al sindaco Attilio Fontana:

Caro Sindaco Fontana,

ho riletto, volentieri, come da te suggerito, il testo della delibera 119/2004. Mi sembra, tuttavia, che la tua ostinazione a voler avere ragione a tutti costi si scontri con la realtà oggettiva dei fatti: a pagina 20 di tale delibera, infatti, proprio l’avv. Carrasi, da te citato, in seguito a precisa domanda, chiarisce che il Consiglio comunale stava votando unicamente il soggetto gestore delle tariffe, ovvero ASPEM.

Le tariffe furono, poi, decise dalla Giunta perché di sua esclusiva competenza. Il tuo tentativo di coinvolgere chi stava all’opposizione in una scelta sbagliata dell’allora sindaco Fumagalli e della sua Giunta non può, quindi, che essere rispedito al mittente.

Tu e la tua Giunta, del resto, dopo il passaggio da TARSU a TIA avvenuto nel 2005, non avete mai, colpevolmente, effettuato rilevazioni puntuali sul territorio, obbligatorie ogni tre anni, che vi avrebbero potuto consentire di rivedere le tariffe, preferendo mantenere ciò che avevano deciso i vostri predecessori.

Mi trova in totale disaccordo anche la tua opinione secondo la quale, nel novembre 2004, “si cercò di agevolare le famiglie perché, fino al 2009, le imprese e le utenze non domestiche come commercianti, artigiani, liberi professionisti, potevano scaricare il 10% di IVA.”

Come ben saprai, infatti, secondo il Rapporto sulla gestione dei rifiuti in provincia di Varese (pagina 119), Varese, rispetto ai 141 Comuni della provincia si situa all’ultimo posto per i costi totali del servizio offerto ad ogni abitante: 150,08 euro a fronte, per esempio, dei 90,56 di Busto Arsizio o ai 105,52 di Gallarate.

Capisco il tuo profondo imbarazzo di fronte a dati tecnici tanto impietosi e apprezzo la tua personale disponibilità a cambiare rispetto ad un recente passato in cui sono state gravemente penalizzate sia le famiglie che le imprese della nostra città.

Ti prego, allora, di invitare il consigliere Monti (Lega Nord) a non ostacolare più la ripresa dell’attività del gruppo di lavoro che sta impegnandosi a rivedere il Regolamento della TIA visto che, ormai, a causa sua e nonostante le mie reiterate richieste, tale gruppo non si riunisce più dal luglio scorso.

Quanto a i tuoi rapporti con UNIVA ho solo sottolineato, a fronte del tuo precedente comunicato stampa in cui la attaccavi, che non è, certamente, mio compito difendere tale associazione che ha l’autorevolezza e i mezzi per farlo da sola. Sono sicuro che la lettera inviata da UNIVA a tutti i suoi associati non inciderà “sulle relazioni e le interlocuzioni più che buone” che hai con essa nella misura in cui il Comune di Varese saprà rivedere le tariffe che, per le famiglie e per alcuni tipi di imprese, sono, ingiustificatamente, troppo elevate.

Cordiali saluti

Fabrizio Mirabelli

Capogruppo PD Varese

26 ottobre 2012
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