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Regione Lombardia, game over. Al via la campagna elettorale

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge elettorale con 75 sì e 1 voto contrario. Una riforma che poggia sostanzialmente sul contenuto del “maxi emendamento” sottoscritto ieri da tutti i gruppi politici, esclusa la Lega Nord: abolizione del listino, limite massimo di doppio mandato consecutivo per il presidente eletto, premio di maggioranza attribuito su base circoscrizionale, tetto massimo di 80 consiglieri eletti in rappresentanza di tutte le Province (quelle esistenti alla data dell’1 gennaio 2012).

E’ stato anche approvato un emendamento del capogruppo leghista Stefano Galli nel quale si stabilisce che le liste provinciali plurinominali sono composte seguendo l’ordine di alternanza di genere. Non è stata introdotta invece la possibilità di esprimere la doppia preferenza di genere.  

Sono 74 su 80 i consiglieri regionali della Lombardia che si sono dimessi provocando, di fatto, lo scioglimento dell’assemblea lombarda. Lo scioglimento formale avverrà dopo che, nei prossimi giorni, l’Ufficio di presidenza ne prenderà atto, con valore retroattivo, dopo aver verificato che tutto sia stato fatto nel modo corretto. A quel punto ne darà comunicazione al Prefetto che farà partire l’iter per il voto anticipato.

Non si sono dimessi Roberto Formigoni e Fabrizio Cecchetti, presidente della Giunta e del Consiglio, per motivi istituzionali. Mancano all’appello anche le dimissioni di Domenico Zambetti, ex assessore alla Casa del Pdl che si trova in carcere, di Stefano Maullu (Pdl), Paola Camillo (Pdl) e Valerio Bettoni (Udc).

26 ottobre 2012
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