Varese

Varese perderà un suo cittadino onorario: Benito Mussolini

Benito Mussolini

Se qualcuno celebra a tavola l’anniversario della Marcia su Roma, qualcun altro pensa di cancellare la cittadinanza onoraria conferita da Varese al cavaliere Benito Mussolini, il duce del fascismo. Un’iniziativa che non mancherà di sollevare polemiche, ma che resta un’occasione per tagliare i rapporti tra il dittatore amico di Hitler e la città, nonostante qualcuno in questi giorni abbia guardato a Mussolini con un velo di nostalgia tinto di riconoscenza, in quanto fondatore, oltre che dell’Impero, anche della nostra provincia.

L’iniziativa del consigliere comunale del Pd Luca Conte dà un taglio a queste ambiguità. Una bella iniziativa, da sostenere pienamente. In una mozione depositata oggi in Comune, Conte ricorda come la cittadinanza onoraria a Mussolini capo del governo sia stata conferita nel 1924, a Varese come in tante città italiane, e che negli ultimi decenni tante città hanno revocato le delibere che conferivano la cittadinanza onoraria al duce.

Come scrive Conte nella mozione “considerato il negativo giudizio storico, morale e politico condiviso sulla figura di Benito Mussolini”, per queste ragioni il Consiglio comunale di Varese decide “la revoca della cittadinanza onoraria del Comune di Varese a Benito Mussolini”.

25 ottobre 2012
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12 commenti a “Varese perderà un suo cittadino onorario: Benito Mussolini

  1. Cittadinosuperpartes il 25 ottobre 2012, ore 16:32

    Consiglierei di parlare il meno possibile del Cavalir Benito Mussolini, perche’ con la classe politica che ci ritroviamo sono in tantissimi che cominciano a rivalutare la sua figura, e l’opera svolta.

  2. protassio virtussio il 25 ottobre 2012, ore 16:35

    Hanno avvisato Clerici e Fontana?

  3. protassio virtussio il 25 ottobre 2012, ore 17:38

    Ritengo invece si debba parlare di Mussolini e del fascismo.
    E’ storia
    Non si dovrebbe dimenticare che in Italia esiste il reato di “apologia del fascismo”
    Troppi se ne scordano, soprattutto quelli che “cominciano” a rivalutare la figura e l’opera di Mussolini

  4. Cittadinosuperpartes il 25 ottobre 2012, ore 18:58

    Vitrusso@………. Se ne dovrebbe parlare, certo ma, con cognizione, non genericamente. Se ancora a scuola non si studia un periodo della nostra Patria che nel bene e nel male fa parte della nostra storia, che fra le altre cose a generato una guerra civile.Nel dopoguerra il 20 giugno1952 fu promulgata la legge N.645 conosciuta come legge Scelba, che da ministro dell’interno mandava la polizia reparti celere a manganellare gli operai che manifestravano.Tale legge mai attuata dato che si e’ permessa la costituzione del Movimento Sociale Italiano con a capo Michelini, Almirante, ed altri provenienti dal governo della Repubblica Sociale detta di Salo’ L’aggiunta del D.L. n122 legge Mancino aggiunge altre parti alla legge ma e’ e sara’ sempre lettera morta. La storia serve per trarne le cose buone che sono state fatte, e per non ricadere negli errori che hanno generato lutti. Ma scartare in toto tutto, non e’ da persone ragionevoli.La classe Politica attuale, fa letteralmente schifo nel confronto di personaggi Come Bottai, Arpinati, Gentile,Balbo, Grandi ed altri. Naturalmente il mio primo scritto non e’ che una provocazione al dibattito ma guardi che e’ anche una piccola verita che si sente per le strade, quando si parla delle nostre condizioni politiche attuali
    Cordiali Saluti

  5. protassio virtussio il 26 ottobre 2012, ore 09:17

    Caro cittadino superpartes, condivido in parte il suo intervento e spero che, attorno alla questione della cittadinanza onoraria del Duce, si sollevi un dibattiito utile ad approfondire la materia.
    E’ triste constatare che in quasi settant’anni, Varese abbia subito un continuo e progressivo degrado in tutti i settori, civile, culturale, industriale, commerciale, edilizio ecc.
    Dover “rimpiangere” il ventennio rappresenta la peggiore sconfitta per la classe dirigente di Varese.
    Essere stata la culla della LEGA poi rappresenta la pietra tombale sulla “civilità” della città.

  6. alessandro il 26 ottobre 2012, ore 16:02

    Parlare più e meglio dell’epoca fascista in italia sarebbe sicuramente necessario, anche alla luce dell’aumento di derive fasciste e neofasciste nel nostro Paese, non ultima la celebrazione della marcia su Roma che quest’anno ha visto, tra le altre, l’iniziativa di alcuni giovani fascisti di entrare a forza in alcune scuole romane brandendo spranghe e lanciando fumogeni (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c8bbbe82-8683-45df-98eb-d1c0129438f8-tg3.html)

    Ritengo che eliminare quella che è un’ONORIFICENZA sia da considerarsi un buon passo di allontanamento proprio da questo genere di comportamenti e personaggi, che certamente non sono ammiratori della politica economica del ventennio.

    Mi auguro che l’attuale maggioranza in consiglio comunale abbia l’accortezza di entrare nel merito con una certa puntualità e di non lasciarsi andare a facili sviamenti di comodo che sono sovente, in questioni analoghe, causa di naufragio nella banalità, naufragio spesso voluto per non dover affrontare argomenti che finirebbero per scontentare componenti o alleati.

  7. MR il 26 ottobre 2012, ore 20:26

    che vergogna, togliete subito questa cittadinanza onoraria!
    Se lo sapessoro i nosti nonni Partigiani!

  8. Roberto il 27 ottobre 2012, ore 09:09

    Toglietela in fretta e senza polemiche. Che vada tolta direi che non si discute.

  9. Marco il 27 ottobre 2012, ore 10:43

    Molto “democratica” la sua usicta, signor “Roberto”!
    “NON SI DISCUTE”, LEI AFFERMA!
    E, poi, magari la sua motiviazione è perchè Mussolini rivestì la dittaura!!!

  10. Emiliano il 28 ottobre 2012, ore 11:35

    Bla bla bla….
    Parlate tanto…. ma fate voi qualcosa per Varese e meritatevene la cittadinanza… poi ne riparliamo.

  11. cittadino doc il 29 ottobre 2012, ore 00:07

    Sono concorde con Emiliano, ma tutte queste amministrazioni che sono succedute dopo il fascismo che cosa hanno fatto per Varese? Oggi abbiamo strade sporche, rifiuti in ogni angolo, parchi pubblici che diventeranno parcheggi, costruzioni selvagge di condomini senza tener conto dell’ impatto ambientale. Certo non si può dire tutto. Denaro non c’è ne più, ma i loro stipendi ci sono ancora, spero che siano meritati.

  12. GIO il 1 aprile 2013, ore 23:32

    Mi chiedo solo perche’ non e’ stato fatto prima. Sono passati quasi 70 anni, e solo ora ve ne accorgete? Non sara’ per distrarre l’attenzione da altri problemi, spero !

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