Varese

Il sindaco Fontana: più che buoni i miei rapporti con Unione industriali

Il sindaco Attilio Fontana

Continua lo scontro sulla Tia, la tariffa per i rifiuti, applicata dal Comune di Varese, tra le più alte tra quelle adottate da Comuni analoghi a Varese. Pubblichiamo una lettera inviata dal sindaco Attilio Fontana al capogruppo Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli:

Caro consigliere Mirabelli,

in merito alla deliberazione sulla Tia, ti invito a rileggere con attenzione ed onestà intellettuale il documento, pubblicato sul sito comunale come giustamente fai notare.

La delibera, con il regolamento per l’applicazione della tariffa rifiuti, riporta gli allegati e le tabelle dei coefficienti. Nell’appendice si stabiliscono con precisione i coefficienti da applicare per la determinazione delle tariffe. Da lì derivano matematicamente gli importi. La Giunta di allora non fece altro che dare attuazione a tali tabelle. E cito testualmente a tal proposito l’avvocato Carrasi: “In Giunta passeranno le tariffe che verranno in concreto applicate in esecuzione di questo regolamento”.

Fu, come ho già scritto – anche se io non facevo parte dell’Amministrazione comunale – una scelta politica che all’epoca, nel novembre 2004, cercò di agevolare le famiglie, anche perché fino al 2009 le imprese e le utenze non domestiche, come commercianti, artigiani, liberi professionisti, potevano scaricare il 10% d’Iva.

Se ora si vuole cambiare, con la Tares, sono prontissimo a farlo. I tecnici stanno studiando da mesi le soluzioni più idonee.

Infine, ti prego di non farti carico dei miei rapporti con Univa: le relazioni ed interlocuzioni con l’Unione Industriali sono più che buone.

Cordialmente.

Il sindaco Attilio Fontana

25 ottobre 2012
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2 commenti a “Il sindaco Fontana: più che buoni i miei rapporti con Unione industriali

  1. MARCO ALETTI il 25 ottobre 2012, ore 14:19

    Allora la colpa di aver permesso l’adozione di tariffe illecite (non comprese nei limiti del DPR 158/99) è tutta dell’avvocato Carrasi?
    Se così fosse, sapremo a chi chiedere i danni

  2. MARCO ALETTI il 25 ottobre 2012, ore 14:27

    Ci sarà pure qualcuno in comune che si prende la responsabilità di avere adottato tariffe non conformi alla legge e non corrispondenti a quanto rilevato sperimentalmente.
    Favorire le famiglie sta bene, purché sia fatto nei limiti concessi dalla legge.
    Perchè a varese non si è rispettato il DPR 158/99 (valido sia per le famiglie che per le utenze non domestiche)?
    Da oltre un anno cerchiamo di avere una risposta a questa semplice domanda.
    In comune si rimpallano le responsabilità, senza fornire alcuna risposta se non quella della scelta politica.
    E’ possibile scegliere di violare una legge?
    Attendiamo una risposta dalla magistratura e dalla Corte dei Conti.

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