Varese

Cittadinanza onoraria a Mussolini, scende in campo l’assessore Clerici

 

L’assessore Pdl Stefano Clerici

Fa discutere la mozione presentata in Comune dal consigliere Pd Luca Conte, con cui si chiede di cancellare la cittadinanza onoraria che nel 1924 fu conferita da Palazzo Estense al capo del governo, Benito Mussolini. Una iniziativa di buon senso, che il giovane consigliere ha lanciato proprio mentre si ha notizia di momenti organizzati per ricordare il novantesimo della Marcia su Roma.

Sulla sua pagina Facebook ha postato un immancabile commento l’assessore Pdl Stefano Clerici, esponente della giunta Fontana che si era già segnalato per l’iniziativa di intitolare una piazza al ministro fascista Giovanni Gentile e per avere definito “atti di terrorismo” i bombardamenti alleati su Varese nel ’44. “Ieri ho scoperto che un amico consigliere del PD ha presentato una mozione per revocare la cittadinanza onoraria di Varese a Benito Mussolini”, scrive Clerici sul social network.

“Mi chiedo – scrive l’assessore – se il PD non faccia meglio ad occuparsi dei cassintegrati dell’Ilva, della riforma truffa della Fornero, della futura abolizione dell’art.18 targata Renzi (se vince), dell’eurotruffa, del patto di stabilità che aff…ossa gli enti locali… No, loro preferiscono parlare di BM, a 70 anni circa dalla sua morte. Avanguardia pura. Bah”.

Continua senza tregua Clerici: “Che senso ha revocare la cittadinanza onoraria ad un personaggio storico DEFUNTO? Mi ricorda tanto una gag di Guzzanti: “Lo dico a tutti i compagni della mozione Mussolini: Benito Mussolini È MORTO!!”".

Ma è impagabile il terzo Clerici-pensiero, laddove parla dell’atroce duce del fascismo chimandolo “Sua Eccellenza Benito Mussolini”: “Sua Eccellenza Benito Mussolini fu l’unico a pensare ad una Grande Varese: non solo fu l’ideatore della Città, che fino ad allora era divisa in castellanze autonome, ma pensò e volle fortemente una grande Provincia di confine. Gli stessi che vorrebbero togliergli la cittadinanza onoraria sono gli artefici della morte della Provincia di Varese, che diventerà periferia di Monza (sic!) o addirittura di Como. L’offesa più grande a Sua Eccellenza l’avete fatta avallando lo scioglimento della nostra provincia: ora toglietegli pure la cittadinanza, gli risparmiereste l’onta di essere “un po’ comasco”, anche post mortem..”.

25 ottobre 2012
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16 commenti a “Cittadinanza onoraria a Mussolini, scende in campo l’assessore Clerici

  1. Ezio Aletti via Facebook il 25 ottobre 2012, ore 17:57

    non ci posso credere…

  2. abramo il 25 ottobre 2012, ore 18:34

    a pensar male si fa sempre bene… ma non è che Clerici ha ricevuto una gran bella proposta e si distingue nelle sue scellerate scelte per farsi mandare via…
    altro esempio della buona amministrazione di Varese in 40 anni… e da mussolini ne son passati decenni in più!

  3. Stefano Clerici il 26 ottobre 2012, ore 00:21

    Se Abramo auspica la mia cacciata, allora mi sento nel giusto. Buonanotte!

  4. alessandro il 26 ottobre 2012, ore 14:15

    Vedo che Clerici rafforza la struttura dei commenti in articolo con l’arroganza di quelli in calce…Se gli argomenti a favore del mantenimento della cittadinanza onoraria sono lo snocciolamento di gratuiti titoli altisonanti e la reiterazione del termine “Grande” con meccaniche da comizio vacuo sfoggio di campanilismo, mi viene da pensare che sia solo la nostalgia la motivazione che spinge l’assessore…
    Trovo oltremodo risibile il commento sugli impegni del PD, e già solo per il fatto che venga da una persona che un anno fa aveva analogamente deviato dagli impegni del partito per fare intitolare una piazza a Gentile, procedura che di per sé richiede molto più tempo, e denaro, della revoca di una cittadinanza onoraria…

  5. Stefano Clerici il 26 ottobre 2012, ore 15:20

    Allora, signor Alessandro, io sono buono e caro, ma non amo le bugie. Il giardino Gentile era già stato intitolato all’illustre filosofo anni or sono, mentre io mi sono occupato della riqualificazione dell’area verde a lui dedicata. Questo è quanto. Le polemiche che ne sono seguite sono solo strumentali e le rispedisco al mittente. Cordiali saluti

  6. a.g. il 26 ottobre 2012, ore 15:38

    Era stata fatta una intitolazione dalla Circoscrizione e non era mai stata deliberata dalla giunta. Cosa avvenuta su proposta dell’assessore.

  7. alessandro il 26 ottobre 2012, ore 16:18

    Sig. Clerici la ringrazio della correzione, errore mio e me ne scuso. Mantengo però i dubbi suscitatimi dalla riflessione ai primi punti del mio commento precedente, insomma, perché è così toccato dalla questione?che argomentazioni in favore del mantenimento della cittadinanza onoraria addurrebbe?Non volendole fare alcun torto, ma sperando in una delucidazione, la ringrazio e le porgo cordiali saluti.

  8. Stefano Clerici il 26 ottobre 2012, ore 18:36

    Direttore, è un’inesattezza la sua: era stata fatta una intitolazione dalla Circoscrizione, che all’epoca dei fatti aveva il potere di farlo senza passare da Giunta e consiglio.
    Le assicuro, e posso provarglielo con la cartografia ufficiale del Comune, che quando ho pensato di riqualificare quell’angolo dimenticato da tutti ho trovato la dicitura “Giardino Giovanni Gentile”. Tradotto, era già intitolato.
    Detto questo, non sono un ipocrita e le dico che se non fosse stato già intitolato l’avrei proposto io.

  9. varesotto doc il 26 ottobre 2012, ore 19:48

    Si parla di togliere la cittadinanza onoraria di Varese a Mussolini che ne ha fatto capoluogo, ma quanti altri personaggi hanno la cittadinanza onoraria.Sarebbe interessante renderlo pubblico, Ne sono tutti degni? Comunque fino ad oggi credo che nessuno era a conoscenza di questa onorarietà. Tra qualche anno sicuramente questo personaggio sarà rivalutato storicamente, già oggi ne continuano a parlare giornali, libri, televisone (un vero affare per molti) perchè è ancora una star anche se nessuno ha intenzione di tornare a quei tempi. Tempi che ancora gli italiani ricordano chi in bene chi in male. Poi visto il lavoro delle varie amministrazioni non è che Lui stesso ne rinuncerebbe?

  10. Cittadinosuperpartes il 26 ottobre 2012, ore 21:38

    L’assessore Clerici e’ toccato dalla questione , e l’ argomentazione per cui e’ favorevole al mantenimento della cittadinanza onoraria del Cavalier Benito Mussolini e’ semplice, pur non avendo vissuto nel ventennio e’ un nostalgico Fascista, solo che per motivi elettorali come altri camerati stanno defilati nel PDL, perche’ la poltrona vale di piu’ della camicia nera!!

  11. ombretta diaferia il 27 ottobre 2012, ore 07:33

    ma si tiran fuori i morti perché non si vuol pensare ai vivi?

    perché, signor Assessore, non riunisce i suoi “sottoposti” per esporre quanti soldi il Comune introita per affittare le aree demaniali agli operatori della radiocomunicazione, che dovrebbero servire per informazione e sanità pubblica e invece lei li storna per costruire parcheggi trasformandoli in riqualificazione ambientale”?

    parcheggi come riqualificazione ambientale?
    potevate passarli come informazione e sanità pubblica…

    no, forse è meglio che torniate a parlare di morti (trent’anni prima della vostra nascita…)
    eppure speravo che i giovini potessero fare la differenza…

  12. Roberto il 27 ottobre 2012, ore 09:06

    Incredibile come una banale proposta più che condivisibile e di buon senso possa sollevare rigurgiti neofascisti.

  13. MR il 27 ottobre 2012, ore 10:31

    Ha ragione Roberto, accogliamo questa proposta DI BUON SENSO senza cadere nella più banale delle polemiche e pensiamo immediatamente ai vivi!

  14. Marco il 27 ottobre 2012, ore 10:47

    “banale proposta” scrivono sopra: ecco, sì, proprio banale, quando non inutile.
    Ma l’opposizione – sempre che sia opposizione – a Varese, non ha che di meglio da fare?

  15. Stefano Clerici il 28 ottobre 2012, ore 08:55

    Gentile Alessandro,
    io semplicemente non mi pongo il problema della cittadinanza: mi sembra anacronistico parlarne, tutto qua. Ho solo riflettuto sul fatto che Benito Mussolini creò, di fatto, la Provincia e la Città di Varese, e che gli edifici più belli e più rappresentativi di Varese rimandano a quegli anni. E’ una constatazione che mi sembra sufficiente per non porsi il problema.
    Se poi si vuole revocare quella cittadinanza onoraria, lo si faccia pure: nessuno ne morirà. Dopo piazzale Loreto, la storia della cittadinanza è acqua fresca, no?

  16. Bruno Belli il 28 ottobre 2012, ore 11:18

    Egregio Ass. Clerici,
    leggendo il Suo ultimo post, mi permetto di suddividere la Sua riflessione in due aspetti.

    Concordo, sostanzialmente, con quanto Lei esprime, sia sul fatto che – se proprio turba – si potrebbe anche revocare la cittadinanza ordinaria (ma, a mio parere, sarebbe un’attestazione di “paura storica” inutile, oggi), sia sull’atto di Piazzale Loreto, giacchè ritengo, e mi auguro che una democrazia tuteli tale principio, che, per chiunque, sia da preferire un processo, con una sentenza esemplare (anche per i crimini di guerra), ma che mai si debba infierire su di un individuo offendendone corpo od anima – ed il principio vale, indipendentemente dal colore o dal nome di chi subisca la valutazione processuale, giacchè la sacralità d’ogni persona deve essere tutelata.

    Direi, invece, che, per quanto riguarda gli edifici dell’epoca, senza dubbio, siano tra i più rappresentativi della città (e, in loro, qualche elemento, come parte della facciata delle Poste di Viale Milano, sia anche di pregio), sul fatto che siano anche i “più belli”, come Lei afferma, potremmo discuterne una valutazione, chiamando in causa qualche storico dell’arte e dell’architettura.

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