Varese

Tia, il Pd Mirabelli attacca il sindaco Fontana e difende Univa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di replica del capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli alla lettera del sindaco Attilio Fontana sul tema della Tia:

Apprendo, con stupore, che il Sindaco Fontana smentisce UNIVA, non esitando ad attaccarmi in relazione alla “spinosa” vicenda della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale).

Non è mio compito difendere UNIVA, che ha sicuramente l’autorevolezza e i mezzi per farlo da sola, anche se mi rincresce e mi scuso per il tono poco cortese usato dal sindaco con l’associazione che rappresenta il mondo produttivo del nostro territorio.

Per quanto riguarda l’attacco nei miei confronti, intendo specificare quanto segue: il Sindaco sostiene che, “in Consiglio comunale, con delibera 119 del 2004, fu compiuta una scelta politica, come spiegato nella relazione dell’assessore: agevolare cioè le famiglie mantenendo più alta la tariffa per le imprese produttive. Votarono a favore Forza Italia, An, Udc, Ds (tra i cui banchi sedeva il consigliere Mirabelli): contrari invece i voti di Rifondazione Comunista e Lista Civica Progetto Città e astenuti Lega Nord e Margherita. Il consigliere Fabrizio Mirabelli mi sembra quindi che speculi un po’ su ogni questione, dal momento che lui stesso approvò il regolamento.”

Peccato che ciò sia assolutamente falso. Come chiunque può evincere consultando il testo della delibera, disponibile sul sito del Comune di Varese, nel 2004, il Consiglio comunale votò  unicamente il soggetto gestore della tariffa, ASPEM. Come spiega benissimo l’avvocato del Comune Elio Carrasi dell’Ufficio Tributi, a pagina 20: “il testo della convenzione dovrà passare in Giunta per l’approvazione. Così come in Giunta dovranno passare le tariffe che verranno concretamente applicate in esecuzione di questo regolamento.”

La responsabilità politica delle tariffe, pertanto, non può essere che del Sindaco e della Giunta. Non c’è, quindi, nessuna “speculazione” da parte mia ma solo la volontà di contribuire a rimediare, il più in fretta possibile, ad un errore del Sindaco e della Giunta.

Il Sindaco sostiene, poi, che “L’Amministrazione comunale è pronta a cambiare, tanto è vero che si sta lavorando con un apposito gruppo in vista del passaggio al nuovo tributo, la Tares, per il prossimo anno.”

Peccato che il gruppo di lavoro, nonostante le mie reiterate richieste, non si riunisca più dal luglio scorso a causa dell’opposizione del consigliere Monti della Lega Nord, lo stesso partito cui appartiene il Sindaco.

Per quanto sottolineato sopra, non può che preoccuparmi la conoscenza superficiale a approssimativa che il sindaco dimostra di possedere su un argomento importante per le famiglie e le imprese varesine come la TIA.

E’ l’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione non si è resa conto e non si rende ancora conto dei gravi danni che ha provocato alle nostre famiglie e alle nostre imprese con le sue scelte non in linea con il decreto Ronchi del 1997.

Fabrizio Mirabelli

Capogruppo Pd Comune di Varese

24 ottobre 2012
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2 commenti a “Tia, il Pd Mirabelli attacca il sindaco Fontana e difende Univa

  1. Ezio Aletti via Facebook il 24 ottobre 2012, ore 16:59

    chi ha seguito la spinosa vicenda della TIA di Varese che non rispetta il DPR 158/99 non può che non essere pienamente d’accordo con il consigliere Mirabelli…l’unico che stia facendo qualcosa per rimediare ad una vera ingiustizia per le imprese…

  2. Ezio Aletti via Facebook il 24 ottobre 2012, ore 17:02

    P.S. in merito alle famiglie, ricordo che Varese appilca tariffe tra le più alte in lombardia e che comunque ASPEM che in soli 3 anni ha conseguito utili per più di 14.000.000 di euro avrebbe sicuramente i margini per poter ridurre il peso di questa tariffa che le famiglie di Varese sono costrette a sostenere…

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