Varese

Crollo dei mutui, immobili invenduti, parte la terza “Casa in Piazza”

Un momento del lancio della manifestazione

La Camera di commercio di Varese ci riprova ancora una volta, nonostante la crisi. E così, nella sede dell’ente camerale, è stata lanciata la manifestazione “La Casa in Piazza”, che si svolgerà da venerdì 26 a lunedì 29 ottobre a Varese, presso la stessa Camera di commercio. Ma questa volta le novità ci sono e non sono tutte positive. Tra le novità il cambio della guardia che si è prodotto al vertice dell’ente camerale, con Renato Scapolan neo-presidente, molto diverso dal più pacato e bonario Amoroso.

Nel cuore della manifestazione dedicata al mercato immobiliare locale c’è un’alleanza tra quattro grandi realtà. Camera di commercio, associazioni degli agenti immobiliari, associazioni dei costruttori e banche. Tanti segmenti che non piangono, certo, ma neppure ridono considerate le difficoltà del momento. Ci sono anche il Consiglio notarile di Milano e, da quest’anno, le associazioni dei consumatori che, alla presentazione dell’iniziativa, appaiono restare nell’angolo.

Con la crisi che morde e il mercato che boccheggia, le banche, come rimarcano tante aziende, hanno stretto i cordoni della borsa. Come sottolinea lo stesso Scapolan, davanti a Luigi Trevisan, coordinatore territoriale di Ubi-Banca Popolare di Bergamo, a Emanuele Zerega, direttore Area Lombardia Ovest di Intesa Sanpaolo, a Adalberto Tomasello, responsabile Area Mercato della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, “il momento economico è pesante per tutti e l’accesso al credito per il mondo produttivo è diventato difficoltoso”. Non solo: Scapolan sottolinea che la crisi c’è e si sente anche nel mondo bancario. “Con i sistemi di rating alti e le ferree regole imposte dall’Europa, i problemi li hanno anche i gruppi bancari, che sono alle prese con la crisi, gli esuberi”. Tra le cifre che vengono pronunciate dai rappresentanti degli istituti bancari, si parla anche di un meno 4o% di mutui concessi dalle banche a livello nazionale che, a detta di Tomasello della Banca di Credito cooperativo, si ferma ad un meno 20% da noi. Non c’è da stupirsi, la precarietà è talmente diffusa che, come dice il rappresentante di Ubi Trevisan, per autorizzare un mutuo si chiedono garanzie alla famiglia, per chi ce l’ha.

Nell’iniziativa promossa dalla Camera di commercio tra i soggetti principali sono le agenzie immobiliari, che dalle trenta dell’edizione dello scorso anno sono scese alle 24 attuali, come si vede dal depliant della manifestazione. La Presidente Fiaip Isabella  Tafuro sottolinea “il valore della fiducia” nei confronti degli esperti del settore, un valore importante in un momento difficile. Ma è Bernardo Bianchessi, presidente di Anama, associazione legata a Confesercenti, a mettere i piedi nel piatto: rispetto al semestre dello scorso anno, a Varese si è registrato un meno 21% e nella provincia di Varese un meno 18% sul fronte delle compravendite. Dice che lui nutre “un cauto ottimismo”.

Arriviamo poi ai costruttori edili, rappresentati da Giampiero Ghiringhelli, direttore Associazione costruttori – Varese, che ricorda come la crisi colpisca il settore, con gli addetti scesi da oltre 10 mila agli odierni 6400. Una situazione difficile, confermata anche, a quanto dicono gli operatori del settore, da un invenduto altissimo, con un’offerta smisurata e una domanda molto bassa.

Un settore, dunque, quello immobiliare, che presenta parecchie ombre e che è alla ricerca di un difficile rilancio. La manifestazione promossa dalla Camera di commercio punta a questo obiettivo e con le tremila presenze dell0 scorso anno pensa che da qui si possa fare un primo passo.

24 ottobre 2012
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