Bruxelles

Comi (Pdl): sì a sede unica Parlamento europeo. Risparmio di 180 milioni

L’eurodeputato del Pdl Lara Comi

Inizia una settimana lunga 5 giorni a Strasburgo per la Sessione Plenaria del Parlamento. Si tratta di una Sessione particolare perché per la prima volta si svolgeranno due Sessioni Plenarie nella stessa settimana con un giorno di riposo, il mercoledì, tra le due. Il Parlamento Europeo ha, in effetti, tre sedi di lavoro: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Mentre la sede naturale è Bruxelles, dove si trovano anche le sedi delle altre istituzioni europee, Commissione Europea, Consiglio, Comitato delle Regioni, Comitato Economico e Sociale, rappresentanze permanenti degli Stati membri, giornalisti, lobbisti e rappresentanti di categorie e società civile. Ciò nonostante, il Trattato prevede come sede ufficiale del Parlamento, Strasburgo (Francia), scelta per ragioni storiche, e impone al Parlamento stesso di riunirsi a Strasburgo 12 volte l’anno per 4 giorni. Il mantenimento delle sedi di Strasburgo e Lussemburgo costa circa 180 milioni di euro.

La decisione di fare due Sessioni plenarie in una, durante questa settimana, è il frutto di una decisione del Parlamento che risale al marzo 2011 quando i deputati votarono il calendario dei lavori del Parlamento stesso. La Francia e il Lussemburgo si sono opposte a questa decisione e hanno fatto ricorso alla Corte di Giustizia che si pronuncerà solo dopo lo svolgimento di questa doppia sessione. Al di là di come deciderà la Corte, il Parlamento Europeo si è pronunciato diverse volte contro il mantenimento di tre sedi in tre stati diversi, così pure il 75% degli staff e degli assistenti sono favorevoli alla sede unica. All’interno del Parlamento si è costituito un gruppo direttivo che porta avanti, con iniziative continue, la battaglia per ottenere una sede unica del Parlamento Europeo. La giovane europarlamentare Lara Comi è l’unica deputata italiana facente parte di questo gruppo. Questa settimana sono previste una serie di attività e di iniziative per sensibilizzare la stampa e l’opinione pubblica su questa importante battaglia a partire dal voto di oggi di un emendamento al Bilancio generale dell’UE e alla Relazione interlocutoria sul quadro finanziario pluriennale.

Lara Comi afferma: “Trovo davvero giusta questa battaglia che oramai da tempo portiamo avanti con tanti colleghi stranieri per giungere un giorno ad avere una sede unica per il parlamento Europeo. Il risparmio di 180 milioni di euro sarebbe un segnale forte e positivo che i cittadini europei apprezzerebbero molto soprattutto perché possono essere utilizzati in favore delle loro esigenze soprattutto in una fase di crisi profonda come quella che stiamo vivendo”.

“Mi auguro – conclude la Pdl Comi – che le iniziative previste questa settimana a Strasburgo sensibilizzino i cittadini nei vari Stati e soprattutto i governi dell’UE a fare un atto di coraggio per cambiare definitivamente il trattato una volta per tutte, prevedendo senz’altro misure di supporto per l’impatto negativo sul tessuto sociale ed economico francese e lussemburghese”.

24 ottobre 2012
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