Varese

Ammortizzatori in deroga, sindacato: è urgente trovare nuove risorse

Da destra Martignoni (cgil), Ciriaci (Cgil) e Pagano (Cisl)

Allarme di Cgil Cisl e Uil di Varese sulla cassa integrazione in deroga, uno strumento che riguarda un tessuto di aziende con meno di 15 dipendenti (o comunque artigiane) e con meno di 50 dipendenti nel settore terziario. Una cassa, dunque, che può essere un salvagente per tante piccole e piccolissime realtà, più di mille nella nostra provincia, investite da una crisi che continua a colpire  e che ha visto punte anche di 8000 lavoratori e lavoratrici coinvolti nell’utilizzo della cassa integrazione.

Come è emerso nell’ultimo incontro di settembre della sottocommissione provinciale, sono stati stipulati più di 1300 accordi di cassa integrazione in deroga. Come spiega Gian Marco Martignoni della Cgil, “la riforma Fornero prevede il rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga, ma al momento ancora non è accaduto nulla”. Gli fa eco Antonio Ciriaci, della segreteria provinciale Cgil Varese: “la situazione resta ancora difficile, e spesso lavoratori e aziende sono al limite della resistenza”. Non è tenero, il dirigente Cgil, sulla riforma della Fornero: “il ministro del Lavoro è intervenuto in maniera insufficiente e contraddittoria sugli ammortizzatori, spesso riducendo le tutele”.

La crisi, però, continua a colpire i lavoratori delle micro-imprese, un mondo che guarda con timore alla data del 31 dicembre. “Una data – spiega Ciriaci – in cui scade l’accordo regionale che disciplina gli ammortizzatori in deroga”. Questa la ragione per cui Cgil Cisl e Uil stanno lavorando ad un accordo entro la prima decade di dicembre, in modo da avere gli strumenti adeguati, nel 2013, poer contrastare la crisi. Uno strumento da garantire con urgenza, considerate le pesanti previsioni sul fronte occupazionale.

24 ottobre 2012
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