Varese

A Varese il leghista Pinti dà la pagella alle opposizioni

Una seduta del Consiglio comunale di Varese

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera del segretario cittadino del Carroccio, Marco Pinti, che propone riflessioni sulle opposizioni presenti in Consiglio comunale:

Egregio direttore,
cercasi disperatamente un’opposizione a Varese.
La minoranza in democrazia ha un ruolo fondamentale, spesso il suo atteggiamento è il fattore determinante per migliorare l’azione amministrativa. Me lo spiegò per la prima volta il mio professore di filosofia del Liceo, uomo di sinistra, secondo cui, nella vita di tutti i giorni e non solo nelle stanze della politica: quanto più le minoranze sono vivaci, tanto più le maggioranze sono costrette a mettersi in discussione.
Quando sento parlare Ennio Imperatore di PGT, per dirne uno a caso delle opposizioni, ripenso a quelle lezioni e mi prende lo sconforto. Se poi penso che rappresenta l’UDC, un partito a cui è iscritto ancora Cirino Pomicino e che per anni ci presentò come modello di buona amministrazione Totò Cuffaro, capisco e passo oltre.
Oltre, stando alla disposizione dei banchi in consiglio comunale, c’è Nicoletti. E passo oltre.
Arriviamo a Cammarata, di cui pure ammiro la costanza e invidio lo stupore nel malfunzionamento cronico della macchina burocratica, mi pare però debba ancora chiarirsi le idee davanti a problemi che siano un po’ più pratici e quotidiani rispetto alla democrazia partecipativa mondiale e la terza guerra mondiale che Casaleggio prevede nel 2020.
A proposito, chissà chi sarà sindaco quell’anno?
Forse Mirabelli, che oggi non perde occasione, quando capita che qualche consigliere della maggioranza arrivi in ritardo per l’appello, di organizzare la farsesca “operazione numero legale”con i consiglieri del PD che rimangono fuori dall’aula come si faceva al liceo quando il professore era in ritardo e si sperava nell’ora buca. Forse per loro la democrazia è così : un ora buca tra un professore (Prodi) e l’altro (Monti).
Rimangono Cordì e Zappoli regista, che pur dal loro punto di vista “radicale” qualche questione politica l’hanno posta, dalle coppie di fatto al problema della casa.
Ma a salvarci dai luoghi comuni, non basteranno due comunisti.
Marco Pinti

22 ottobre 2012
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5 commenti a “A Varese il leghista Pinti dà la pagella alle opposizioni

  1. mauro franzoni il 22 ottobre 2012, ore 21:40

    Sempre che gli ultimi due citati non si offendano per l’epiteto assegnatogli (spero di no e, in questo caso, fatti salvi loro), come non condividere l’analisi sull’assenza, ormai cronica, di opposizione?
    Che tristezza che provo nel dover dare ragione ad un leghista…

    mauf

  2. Cittadinosuperpartes il 22 ottobre 2012, ore 22:07

    Pinti essendo un leghista, difficilmente riesce a comprendere uno di sinistra.Il suo professore sicuramente le avra’ parlato di minoranze,e della vivacita’ che devono esercitare per smuovere le maggioranze, che alzando la mano votano delle autentiche porcate definite democratiche perche’ i numeri le danno ragione.Per fare un esempio prendiamo il caso Ruby nel massimo consesso del paese, pur essendo vivaci le minoranze risulto’ che era la nipote del Presidente Mubarak, e pur mettendosi in discussione i leghisti confermarono che era esattamente cosi’ Certo nel consiglio comunale di Varese le minoranze non brillano per per tenacia Imperatore, Morello che hanno la stessa tessera di Pomicino, ma che nella passata legislatura erano in maggioranza e apprezzati come tali Passerei avanti per Nicoletti anche perche’non e’ molto lontano il tempo che stava con voi. Cammarata e’ giovane privo di esperienza beata’ ingenuita’ ma con tanta voglia di fare.Mirabelli che esercita la conta matematica delle presenze, per poter evitare di stare in cosiglio alzare la mano e perdere sempre, quindi deve ricorrere a mezzucci per polemizzare, come quella dei cartelli con errori ortografici Cordi’ e Zappoli comunisti? non sapevo che ce ne fossero ancora, forse hanno guadagnato questa benemerenza perche’ hanno parlato male di Berlusconi, il vostro socio nazionale, che vi ha permesso di accostarvi alla mangiatoia. Bene finito l’escursus degli oppositori, non c’e’ molto da dire della maggioranza se non che, e’ in perenne contrasto fatte di lotte intestine il cui unico collante e’ la per dirla alla leghista e’ la cadrega,ma essendo una maggioranza movimentista per aprile 2013 o prima, tutto saltera’per il bene dei cittadini.Fortunatamente Varese ha un Pinti che la salvera’ dalla catastrofe, perche’ e’ capace, preparato, e pronto a tutto, mettendo tutta la vivacita’ necessaria per conquistare una poltrona, magari da assessore che le possa fruttare un buon stipendio sempre per il bene dei cittadini!!!

  3. Franti il 22 ottobre 2012, ore 23:38

    Beh, adesso pero’ dia i voti alla Giunta e a vent’anni di Lega al governo della città.
    La caserma Garibaldi è lì ed è costata 2,5 milioni ai varesini. Il Teatro non c’è. La viabilità è peggiorata; l’unificazione delle due stazioni ferroviarie è da vedere; nei parchi storici han fatto i parcheggi auto; del PGT non serve dire: han colato ugualmente cemento dal Viale Valganna allo Stadio, dalla Valle dell’Olona a Bobbiate. In Via Sempione ed in centro abbiamo visto nefandezze edili. Calano i residenti; il centro si vuota. I mondiali di ciclismo ci ha lasciato debiti e cemento. In compenso ci son doppi cartelli segnaletici: Varese e Vares, così siam sicuri due volte di non essere a Lozza. Ridicoli.

  4. Marco Vigano' il 23 ottobre 2012, ore 16:51

    Marco Pinti? L’ho visto dietro ad una bandiera rossa con CGIL scritto sopra suggerire ai compagni come fare campagna, e attaccare duramente Nidoli e Cattaneo alle assemblee anticava di Acquaria e Amici della Terra.
    Se non e’ un comunista, deve essere un verde varesecheride. Certo, sta all’opposizione e rimbrotta i compagni.
    Solo, sbaglia su Mirabelli, quello e’ un vero mastino.

  5. Giuseppe Licata il 24 ottobre 2012, ore 10:52

    Come sempre Pinti si dimentica di fare autocritica su ciò che accade in “casa” sua e su quanto è spaccata la maggioranza su TUTTE le questioni! Se fare proposte utili per la città è considerato da lui radicale e comunista, continuiamo a preferire l’immobilità Leghista e di questa giunta!

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