Varese

Nasce a Lissago una Casa protetta per donne vittime della violenza

Nell’ambito del Festival della Cultura psicologica, promosso a Varese dall’Ordine lombardo degli psicologi, in collaborazione con Provincia e Comune, che in cartellone prevedeva conferenze e presentazioni di libri in tutta Varese, ieri pomeriggio si è svolto un confronto alla Feltrinelli di Varese a partire dal volume “I serial killer dell’anima” di Cinzia Mammoliti, pubblicato da Sonda, un’occasione per affrontare il difficile tema degli abusi psicologici nei confronti delle donne.

Diversi gli interventi, tra cui Paolo Soru, psicologo psicoterapeuta, Paola Pugina, psicologa psicoterapeuta a Gallarate, Camilla Zanzi, presidentessa di Eos, Maria Rosaria Infante, psicologa dello Sportello antistalking della Provincia, la giornalista Adriana Morlacchi.

Tra gli interventi anche quello di Enrico Angelini, assessore alla Famiglia e alla Persona del Comune di Varese, che si è soffermato sulle iniziative messe in atto, sul nostro territorio, per contrastare il terribile fenomeno della violenza nei confronti delle donne.

Davvero numerose queste iniziative, segno di un territorio che acquista consapevolezza e si mobilità contro la violenza. Progetti del Comune con Eos e Fidapa per sensibilizzare i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, lo stesso Sportello anti-stalking operante in Provincia (dal 9 marzo ad oggi sono state 37 le vittime seguite dal pool dello Sportello, come ha ricordato la Infante), il Codice etico della Pubblica amministrazione adottato da Palazzo Estense questa estate, un Tavolo di lavoro messo in campo dal Prefetto Giorgio Zanzi.

Ma l’iniziativa certamente più rilevante, che è stata presentata ieri pomeriggio nel corso della presentazione alla Feltrinelli, l’imminente apertura di una struttura protetta a Lissago che si faccia carico delle donne vittime di violenza. Una struttura di cui si parla da lungo tempo, dato che nascerà in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Proprio la difficoltà a reperire i fondi per ristrutturare la casa era stata una delle ragioni che hanno allungato i tempi. Ora, grazie al sostegno della Fondazione Felicita Morandi, ente legato a Villa Recalcati, la struttura protetta, che resterà aperta 24 ore su 24, può aprire i battenti. Si prevede che il varo della nuova struttura possa avvenire nei primi mesi del prossimo anno.

 

20 ottobre 2012
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