Varese

Assemblea Siulp a Varese, no a tagli lineari per la polizia

 

Un momento dell’assemblea dello Siulp a Varese

Assemblea Generale del Siulp a Villa Recalcati su pensioni, tagli e difficoltà a garantire la sicurezza del paese, alla quale seguirà una manifestazione a Milano, dinanzi al Palazzo della Regione, in programma per il 23 ottobre.

Duro l’attacco del segretario nazionale del Siulp, Primo Sardi, sul fronte previdenziale. “Occorre essere consapevoli, quando si affronta la questione della previdenza per la polizia, che si tratta di una questione che non può essere considerata solo da un punto di vista economico e di contenimento della spesa”. Quello della Polizia, continua Sardi, “è un comparto che ha registrato tagli, dal 2008 ad oggi, tre miliardi e mezzo di tagli”. Non solo: “è un comparto che non può essere equiparato a quello dei pubblici dipendenti: i poliziotti sono lavoratori che devono intervenire 24 ore su 24, non conoscono il part-time”. Il segretario nazionale denuncia anche il turn-over ridotto al 20% rispetto ai lavoratori in uscita. “Non possiamo accettare tagli lineari – conclude Sardi – senza una riorganizzazione complessiva”.

Lucido l’intervento del segretario provinciale Siulp di Varese, Paolo Macchi. “Le cose non vanno bene. A Busto Arsizio è stato tagliato il nastro per due volte alla nuova struttura, ma il commissariato resta ancora nel vecchio edificio. A Gallarate l’Ufficio immigrazione è presidiato solo da due colleghi e da due anni il Comune promette una nuova sede”. E Varese? “Varese – risponde Macchi – è forse la situazione migliore, con il nuovo questore che ha raddoppiato le volanti, ha scelto di collocare un presidio in piazza Repubblica e ha istituito il poliziotto di quartiere”. Da Macchi un auspicio: “Spero soltanto che, chiusa la stagione di Maroni ministro degli Interni, non si dimentichino di noi che operiamo in questa provincia”.

 

20 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi