Lettere

Tacchini e Province

Evidentemente il bravo Monti, che pur parla un ottimo inglese, non conosceva il famoso detto “Turkey don’t vote for Christmas”. Il tacchino non sarà mai a favore del Natale. Perché se avesse conosciuto questo detto il Suo Governo non avrebbe mai approvato un percorso di Riforme delle Provincie

che passa dalla decisione degli Enti Locali di proporre un diverso assetto. Infatti sta succedendo che i vari Tacchini si agitano come è giusto che sia quando intuiscono che ci sia la possibilità di finire in pentola.

Per carità è giusto che sia così, dei tacchini che non sono capaci di fare altro che beccare ingrassare e fare glu glu glu come possono immaginare una vita diversa di quella che hanno faticosamente conquistato?

E’ così noi cittadini possiamo solo incazzarci più di quanto non lo siamo già e aspettare il momento in cui Natale arriverà davvero sotto forma di Elezioni siano esse Regionali e Nazionali. E il buon Monti non creda di prenderci per i fondelli perché anche noi sappiamo l’inglese e se vuole veramente fare i tagli , non chieda a questi politici di farli ma li faccia.

Le Provincie sono ENTI INUTILI come molti altri in Italia che non si è mai voluto o saputo chiudere. Più il sistema malato si difenderà irrigidendosi più la rabbia dei cittadini crescerà contro questa casta di irresponsabili “impreparati a tutto” come scrisse una volta il grande Ennio Flaiano.

Conosco decine di storie di imprenditori che sono stati dissuasi ad investire per colpa della Macchina Burocratica Italiana e la necessità di avere l’autorizzazione da Stato, Regione, Provincia, Comune, Consiglio di Circoscrizione, Comunità Montana, USL, Ispettorato del Lavoro, Prefettura, Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e magari anche il Parroco e la Compagnia delle Opere….

Io non so se voterò a destra o a sinistra ma so per certo che voterò chi mi convincerà che nei prossimi anni si impegnerà seriamente a smantellare questa Sistema parassitario che ha portato l’Italia e gli Italiani a questo punto.

In attesa del Natale, caro Direttore Le invio i miei più’ cordiali saluti e affilo la matita elettorale.

Giuseppe Vuolo

 

19 ottobre 2012
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6 commenti a “Tacchini e Province

  1. Cittadinosuperpartes il 20 ottobre 2012, ore 12:20

    Condivido lo scritto.Ma con delle varianti, occorre riformare lo Stato con tre macro regioni Nord, Centro e Sud. Parlamento snello unica camera con due mandati massimo per i deputati Parlamentino regionale che legifera in materia strettamente locale Polizia unica con varie specialita’,affiancata da volontari ben preparati, il che vuol dire risparmio ed efficenza. Solo che il metodo di tracciare una croce su un simbolo di qualsiasi partito non cambiera’ mai nulla perche’ giustamente il tacchino non vuole andare in pentola.
    In attesa del Natale di antica memoria, quello di Roma, faccio la punta al manganello

  2. Giuseppe V. il 20 ottobre 2012, ore 17:44

    Gran bel commento ovvio che se non si cambia neppure stavolta ci sara’ una Rivoluzione..allora li’ si faranno punte ai Forconi.

  3. giulio moroni il 23 ottobre 2012, ore 12:30

    caro direttore, leggo la lettera a firma del signor giuseppe vuolo e mi auguro che si tratti di un incredibile caso di omonimia, ovvero che questo giuseppe vuolo non sia quel giuseppe vuolo candidato alle elezioni comunali del 2011 con il pdl.
    quel giuseppe vuolo che si fece una campagna elettorale in stile presidenziali americane con tanto di filmino ai giardini pubblici con l’aereoplanino in mano.
    quel g.v. che organizzò il 9.5.2011 l’incontro elettorale allo zamberletti con l’on.stefania craxi e fece una chiusura della campagna con tanto di ripresa televisiva con indosso la maglia dei mastini.
    totale dei consensi raccolti 197, trombato, ma mica male considerando i competitors in casa pdl.
    perchè se così non fosse ci sarebbe da interrogarsi su questo nuovo caso di folgorazione sulla via di damasco, anche se riconosco a g.v. di non avere fatto un appello contro la politica, ma bensì contro una certa politica, il che lo distingue da coloro che oggi cavalcano l’antipolitica e parlano irresponsabilmente di forche e manganelli.
    sono anche io convinto che la politica abbia commesso grossi errori e che sia ora di cambiare qualche cosa, sebbene sia altrettanto certo che la politica sia un male necessario, altrimenti è a rischio la democrazia, ovvero la possibilità che ciascuno di noi possa scegliere da chi farsi rappresentare.
    e forse in questo momento, per agevolare un cambiamento, ci sarebbe bisogno anche di quel g.v., di quella persona che era pronta ad entrare in politica, che comunicava tanta energia e che oggi, a distanza di poco più di un anno, pare essere un altro.
    oppure è un’operazione strategica di marketing elettorale che anticipa un nuovo tentativo di scendere in campo dell’autore della lettera?

  4. Giuseppe Vuolo il 24 ottobre 2012, ore 20:46

    Caro Giulio Moroni,

    sono stupito e onorato del fatto che Lei abbia notato il mio ingenuo tentativo di portare una voce nuova nella politica comunale di un anno fa. Le confermo che sono lo stesso Giuseppe Vuolo e dico e penso le stesse cose che dicevo e pensavo un anno fa. Ci vuole una drastica riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione e della politica. Questa attuale classe dirigente e’ stata incapace di fare cio’ che prometteva e continua a commettere gli stessi errori.
    La difesa dell Provincie e’ uno dei tanti segnali e delle tante battaglie di retroguardia che stanno impegnando questa classe politica distante dai problemi concreti dei cittadini.
    Io sono un ingenuo e per questo sognavo di far volare la città con un aeroplanino di carta. Infatti hanno eletto gente meno “ingenua” di me.
    La tranquilizzo in quella campagna elettorale che Lei generosamente definisce all’Americana ci ho rimesso dei miei sold i(non motli grazie a Dio) e non ho nessuna voglia di riprovarci.
    Ma come cittadino e contribuente tartassato rivendico il diritto di dire come la penso.
    Grazie per la considerazione e buona fortuna.
    Giuseppe Vuolo

  5. Cittadinosuperpartes il 24 ottobre 2012, ore 21:19

    Al sig Giulio Moroni…………. voglio solo ricordare, che l’opinione di chi ritiene il manganello uno strumento di democrazia come il sottoscritto, e’ maturata dal comportamento dei suoi amici che hanno governato questo paese per ventanni, depredandolo e democraticamente sputtannandolo in tutto il mondo, sino a ridurci nelle condizioni di accettare un governo composto da tecnici antidemocratico forse piu’ del manganello, che ha fatto pagare il conto delle porcate di PDL e Lega alle classi meno abbienti del paese, messe gia’ in ginocchio da una crisi mondiale ed accentuate nel nostro Paese da una classe politica dedita al proprio interesse con ruberie di ogni genere. La scusa della dittatura per voi e’ l’alibi per continuare nelle vostre pratiche affinche’ nulla cambi e vi consenta di mantenere i privilegi in barba proprio alla Democrazia.

  6. ombretta diaferia il 25 ottobre 2012, ore 06:46

    però sembra di sentire la politica classica… e davanti al manganello come strumento di democrazia ammutolisco…

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