Varese

Bat box distribuite nelle scuole per tutelare gli “amici a testa in giù”

L’assessore Carioni con la bat box

Si chama Pippi. Non è il popolare personaggio televisivo Pippi Calzelunghe, ma un pipistrello che si rivolge ai ragazzi delle scuole da un simpatico opuscolo che è stato realizzato dalle Gev provinciali di Besozzo. Un bell’opuscolo, illustrato da Marta Macchi studentessa all’Accademia di Brera, con tante informazioni su quello che viene definito “un amico a testa in giù”, dai luoghi in cui il pipistrello si rifugia ai modi per tutelare questi animaletti che si stanno lentamente estinguendo, non garantendo più la “caccia” ad insetti fastidiosi.

L’opuscolo è stato presentato questa mattina a Villa Recalcati dall’assessore provinciale alla Protezione Civile, Massimliamo Carioni, attorniato dalle Guardie ecologiche volontarie. “Stiamo investendo nella divulgazione relativa a questi animali che svolgono diverse funzioni positive – sottolinea Carioni -.  Si tratta di un progetti rivolto alle scuole, dopo che, in precedenza, ci siamo già  occupati di altri animali, rettili e anfibi, ragni, rondini”. Oltre all’opuscolo, ci sono anche 300 bat box, rifugi nei quali i pipistrelli riescano a riprodursi, che vengono distribuiti nelle scuole, dotati di pezzi da incastrare e le relative viti per costruire le casette.

Come spiega Claudia Burlotti, responsabile delle Gev, con le bat box forniamo anche una scheda, che poi, debitamente compilata, va restituita alla Provincia, che in questo modo potrà monitorare vita e abitudini degli “amici a testa in giù”.

19 ottobre 2012
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