Varese

Realtà e fantasia si mescolano nel libro di Moccetti, vincitore del Chiara Inediti

 

Da sinistra, Macchione, Lazzati, Moccetti e Fazioli

Con grande tempestività, l’Associazione Amici di Piero Chiara e Pietro Macchione Editore hanno pubblicato il volume di racconti vincitore del Premio Chiara Inediti, quest’anno giunto alla sua terza edizione. Si tratta del ticinese Alberto Moccetti con la raccolta “Il dito del babbuino”,  il volume che è stato presentato ieri pomeriggio alla Libreria del Corso di Varese, alla presenza dello stesso autore e con la partecipazione del giornalista della Tsi Andrea Fazioli.

Dopo alcune parole introduttive di Bambi Lazzati, una delle menti del Premio Chiara, con leggerezza e in modo simpatico Fazioli ha presentato il volume di Moccetti. Un volume, secondo il giornalista ticinese, che nei suoi undici racconti è stato capace di ritrarre in maniera acuta mestieri e professioni, spesso affidandosi ad efficaci “flash”, in racconti che, sia pure sviluppati con la fantasia, affondano le loro radici nelle esperienze personali dell’autore. “Sì, rispecchiano esperienze personali – ha risposto Moccetti -, nel senso che alcune esperienze le ho vissute in prima persona, altre invece le ho incontrate nel corso del mio lavoro (Moccetti è preside, ndr.)”.

Tipi e personaggi, quelli che si trovano nel volume premiato, ai quali Moccetti attribuisce una serie di vicende curiose, spesso tratte dalla lettura della stampa locale. Come nel caso del babbuino del titolo, che in realtà deriva dalla vicenda di un gorilla fuggito dallo Zoo Safari di Fasano in Puglia. Insomma, mai come nel libro di racconti vincitore del Chiara Inediti si sono mescolate realtà e fantasia, fatti quotidiani e proiezione fantastica. Che poi è una delle peculiarità del mestiere di scrittore.

17 ottobre 2012
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