Varese

Lega Nord, un weekend nelle piazze con “primarie” a candidato unico

 

Da sinistra Rech, Galli, Bianchi, Fontana e Tonazzo

Una “gazebata”, così il segretario provinciale della Lega Nord di Varese, Matteo Bianchi, definisce le iniziative promosse nel prossimo weekend. Gazebo in tutta la provincia raccoglieranno firme su tre proposte di legge di iniziativa popolare. Sarà possibile anche partecipare a quelle che sono state chiamate, in questi giorni, le “primarie” della Lega per scegliere il nuovo presidente del Pirellone.

A lanciare le iniziative sono arrivati nella sede di via Magenta a Varese anche il sindaco Attilio Fontana e il presidente della Provincia, Dario Galli. Presenti anche il gallaratese Sandro Rech, responsabile per l’organizzazione, e il tradatese Fabio Tonazzo, responsabile Enti locali.

Una conferenza stampa che, spiegando la raccolta firme per le proposte di legge e le cosiddette “primarie”, cerca di accreditare una Lega ancora vigorosa, capace di riappropriarsi delle piazze, in sintonia con il popolo del Nord, un Carroccio insomma che non solo invita con tutti gli onori il banchiere e ministro Passera agli Stati generali del Lingotto, ma parla con la gente nelle piazze e sotto i gazebo. Come dice Rech, “torna il popolo dei gazebo”.

A sentire i dirigenti della Lega, il territorio risponde bene a questa iniziativa della Lega “di lotta”. Ancora Rech dice che viene fuori “lo spirito antico, che riporta all’inizio della Lega”. Parole che cadono, tuttavia, su un Carroccio che mai come ora si trova in una fase di marginalità politica, dopo avere attraversato polemiche, scandali e inchieste che certamente gli hanno tolto fiato e consensi. Il presidente Galli dichiara che la Lega con Maroni “ha una impronta operativa e pragmatica, pur mantenendo il precedente patrimonio ideologico”. Il sindaco Fontana alza il tiro, per l’ennesima volta, sul governo Monti: “il progetto di riordino delle Province difficilmente sarà attuato, e poi spero che il nuovo governo lo spazzi via”.

Ma a richiamare l’attenzione dei leghisti è la crisi della Regione, dove la Lega sta da anni al governo con Formigoni. Evidente ora l’imbarazzo per ciò che sta accadendo e l’iniziativa presa da Maroni di candidarsi al vertice del Pirellone.  Nel weekend sarà possibile partecipare a quelle che vengono definite “primarie”. In realtà non si tratta di vere primarie, dato che mancano candidati ufficiali, non ci sono regole, insomma tutto ciò che sta facendo fibrillare il Pd da mesi. “Sì’, ma noi non abbiamo Renzi da fermare”, taglia corto il sindaco Fontana con un’affilata battuta. “E poi un buon leghista vota Maroni - aggiunge Fontana - dal momento che il segretario ha dichiarato la sua disponibilità”. Primarie a candidato unico, insomma, che più che alle primarie fanno pensare ad un plebiscito pro-Maroni.

 

17 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi