Salute

Asl di Varese: il 13 novembre parte la vaccinazione anti-influenzale

L’influenza, a causa della sua ubiquità e contagiosità, costituisce un problema rilevante di sanità pubblica, per le frequenti mutazioni dei virus influenzali, per l’esistenza di serbatoi animali e per le possibili gravi complicanze. Le ripercussioni sanitarie ed economiche della malattia costituiscono un problema rilevante, sia sul piano individuale sia su quello collettivo.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze. L’ASL di Varese, nell’ambito delle iniziative volte al contenimento ed alla prevenzione della sindrome influenzale fra la popolazione residente, anche quest’anno sarà impegnata nella campagna di vaccinazione antinfluenzale, offrendo attivamente e gratuitamente la vaccinazione a tutti i soggetti a rischio.

L’obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale è il raggiungimento dei soggetti che, in caso di infezione, potrebbero riportare gravi complicanze. A tal fine, è prevista la somministrazione di 97.000 dosi per le categorie a rischio e per gli ultrasessantacinquenni e di circa 250 dosi per i bambini a rischio fino a tre anni di età. I vaccini saranno somministrati presso i Distretti Socio-Sanitari dell’ASL e presso gli ambulatori dei Medici di Assistenza Primaria.

La campagna antinfluenzale inizierà martedì 13 novembre 2012. Per agevolare i cittadini a rischio per patologie croniche, sarà utilizzato il criterio del possesso dell’”esenzione ticket” per le patologie, riportate dalla Circolare Regionale 29/SAN/04 e note ai Medici di Assistenza Primaria e Distretti Socio-Sanitari. Si raccomanda, pertanto, a tutte le persone che si riconoscono nelle categorie di seguito elencate, di presentarsi agli ambulatori che somministrano la vaccinazione antinfluenzale a partire da tale data: soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1947 e precedenti), bambini di età superiore ai 6 mesi, adolescenti e adulti fino a 64 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza come malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, diabete mellito e altre malattie metaboliche, neoplasie, malattie renali con insufficienza renale, epatopatie croniche, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi o immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, malattie neuromuscolari.

Sono compresi tra le categorie a rischio per le quali si raccomanda la vaccinazione anche bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico ed a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale, donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, persone residenti presso strutture socio-sanitarie per anziani o disabili.

La vaccinazione è raccomandata anche a medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza in case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza per limitare la diffusione del contagio tra la popolazione, persone conviventi con soggetti ad alto rischio che non possono essere vaccinati, forze di polizia e vigili del fuoco, personale a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (addetti alle attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti). Poiché la trasmissione interumana del virus dell’influenza si verifica per via aerea attraverso le gocce di saliva con la tosse o lo starnuto, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie, una buona igiene delle mani è importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, sono raccomandate le seguenti azioni: lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici, buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani), isolamento volontario a casa di delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

 

 

17 ottobre 2012
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