Varese

Nel Parco di Villa Mylius un nuovo parcheggio finanziato dalle antenne

Villa Mylius a Varese

Dopo il parcheggio sotto al parco di Villa Augusta, che ha sollevato proteste e polemiche, oltre che un raro ostruzionismo da parte delle opposizioni e un’ostinazione degna di miglior causa da parte della maggioranza Pdl-Lega Nord, ci risiamo. Questa mattina la giunta Fontana ha acceso il sermaforo verde per un altro parcheggio che prenderà corpo dentro ad uno dei parchi più belli e preziosi di Varese, il parco di Villa Mylius. Al termine della riunione di giunta comunale di oggi si è scoperto che è stato approvato quello che all’ordine del giorno della giunta viene definito “Progetto di riqualificazione e valorizzazione integrata del parco Torelli Mylius ‘Achille Cattaneo’”, un progetto che ha la sua punta di diamante in un bel parcheggio, ancora una volta realizzato in uno dei parchi della città giardino (ma lo è ancora?).

Un progetto che è stato proposta dall’assessore Pdl alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, che – proprio lui – ha sottolineato come la Sovrintendenza abbia già dato il via libera alla realizzazione del parcheggio per queso parco che, continua Clerici, “con i suoi 87 mila metri quadro è il parco più grande di Varese”. ”Si tratta di un parcheggio a raso – continua l’assessore -, che avrà un pergolato, e che conterrà 67 posti auto”. Non è chiaro perchè a Varese ci si ostini a realizzare parcheggi nei parchi. Tanto più in questo caso, dato che il progetto approvato oggi comprende anche altri 47 posti auto fuori dal parco, in Via Veronese, che diventerà a senso unico. Sarà recuperata anche via Botticelli, da cui – continua Clerici – “potranno passare camion e furgoni”.

Nel parco sarà creato anche un percorso illuminato, e saranno pure illuminati gli alberi più rappresentativi. Infine verrà creata un’area giochi per i più piccoli. Non mancherà neppure un “city dog park” di un migliaio di metri quadrati, un’area per la sgambatura dei cani. I lavori partiranno subito, iniziando da un risanamento arboreo con nuove essenze (circa un centiniaio) che saranno messe a dimora nel parco.

Ma il bello del progetto di riqualificazione del parco di Villa Mylius è che costerà 458 mila euro, una somma ragguardevole, non c’è che dire. Un 50% di essa viene da fondi del Comune, mentre l’altro 50% - e qui viene il bello – proviene dalla “compensazione ambientale” che viene pagata a Palazzo Estense dai gestori della telefonia che hanno impiantato antenne in città. Un vero paradosso: la valorizzazione di un parco storico varesino passa da un parcheggio e dalle locazioni per le antenne collocate in città.

16 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

8 commenti a “Nel Parco di Villa Mylius un nuovo parcheggio finanziato dalle antenne

  1. ombretta diaferia il 16 ottobre 2012, ore 17:30

    Gentile direttore,

    mi spiace rettificare l’informazione, ma ciò che vedo prospettato in questo pezzo non si può realizzare!

    e mi spiace che l’amministrazione cada proprio su questo, ancor più l’Assessore che dovrebbe conoscere i punti cardine del REGOLAMENTO COMUNALE PER LE STRUTTURE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA del 2008.

    le cifre di affitto di demanio pubblico che gli operatori pagano al comune (nessuna compensazione, è ciò che pagano anche ai privati!) sono riservate esclusivamente alla salute ed all’informazione pubblica in materia di elettrosmog ed eventualmente a recupero e riqualificazione ambientale.
    ed un parcheggio non recupera, ma sottrae, non riqualifica, ma svaluta l’ambiente.

    il regolamento recita all’articolo 21 (PIANO ECONOMICO – FINANZIARIO PER INTERVENTI DI CONTROLLO E DI COMPENSAZIONE DELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO):

    “1. E’ prevista l’elaborazione di un “Piano degli interventi di controllo e di compensazione dell’inquinamento elettromagnetico” soggetto ad aggiornamento annuale, entro il mese di gennaio, a cura della struttura comunale competente in materia di tutela ambientale. A tale “Piano” sarà allegato, a formarne parte integrante, una valutazione economico-finanziaria, che
    tenga conto delle previsioni d’introito derivanti dai proventi dei contratti di affitto di edifici e terreni comunali stipulati al fine di permettere l’installazione degli impianti di cui all’art. 4, e dai proventi delle sanzioni di cui all’art. 20

    2. Il Piano prevede interventi per l’espletamento delle seguenti funzioni:
    · sviluppo di forme di comunicazione ed informazione ai cittadini sul tema
    dell’inquinamento elettromagnetico e sulla situazione degli impianti installati e da installarsi;
    · sviluppo di forme di sinergia per il controllo dell’inquinamento elettromagnetico e di forme di tutela della salute dei cittadini;
    · misure varie che abbiano attinenza alla razionalizzazione della distribuzione degli impianti sul territorio comunale e al loro corretto inserimento nel contesto ambientale;
    · interventi compensativi di recupero e riqualificazione ambientale.”

    chiedo all’assessore ed al sindaco come mai siano così disattenti a ciò che grazie ad un lavoro lungo e sfiancante si è ottenuto.

  2. Daniele Zanzi il 16 ottobre 2012, ore 17:33

    Inviterei tutti i cittadini ad andarsi a leggere il parere assolutamente contrario espresso al progetto preventivo presentato dagli uffici comunali dalla Commissione del paesaggio che presiedevo.
    D’altra parte quando si approvò il parcheggio di Villa Augusta la maggioranza avanzò già la proposta di edificare anche in Villa Mylius.
    Il tragico è che fanno questo appellandosi alla difesa e tutela del territorio.
    Non voglio entrare nel fatto tecnico – il progetto presentato e da noi bocciato era anche tecnicamente un vero disastro -,ma voglio farne un fatto culturale.
    Evidentemente l’attuale maggioranza non ha gli strumenti e le capacità culturali per capire l’importanza dei nostri parchi. Non ci arrivano proprio ….
    Per loro gli alberi sono sono un pezzo di legno amorfo e i nostri parchi solo qualcosa con una volumetria.

  3. Filippo De Sanctis il 16 ottobre 2012, ore 17:58

    La Villa è stata da subito oggetto di fantasiosi progetti, da cucine a piscine pubbliche, da parcheggi a parchi giochi.
    Non sarebbe più semplice usare Villa Milyus secondo la sua naturale destinazione? Ovvero quella per la quale è utilizzata oggi da tante persone. Un semplice parco.
    Peccato che si voglia inquinare con autovetture anche questo unico e intatto angolo di verde cittadino, spero che gli amministratori tornino sui loro passi, e in fretta.
    Se proprio si vogliono realizzare posti auto che lo si faccia per le persone disabili, gli altri ( per andare al parco ) posso utilizzare le loro gambe.
    Non possiamo arrivare ovunque con le automobili!

    Spero che ci sia da tutti viva opposizione a questo progetto, la sua realizzazione non piacerebbe agli utlizzatori della Villa ( e sono tanti ).

    Filippo De Sanctis

  4. Keope il 17 ottobre 2012, ore 00:11

    Caro dottor Zanzi, ci dica anche a CHI sarebbe stato concesso il permesso di edificare, è importante. Pensar male si fa peccato ma… mettiamo il caso che la Villa Mylius, in grave stato di abbandono, necessiti di spese di rifacimento impianti, solette e tetto per un valore intorno, superiore al milione di euro( una stima recente fatta fare dal Comune di Varese sarebbe ben superiore). Mettiamo il caso che per i proprietari Babini Cattaneo risultasse improbabile ottenere permessi per edificare anche con modeste volumetrie all’interno del parco storico per motivi diversi. Mettiamo che la tenuta del parco, di fatto inutilizzato dai Babini Cattaneo, sia solo un gravoso onere. Mettiamo che i Babini Cattaneo non abbiamo necessità alcuna di mantenere un patrimonio infruttifero detenendo ben altro patrimonio immobiliare ( Società Cornelia), anche in Varese. Lei cosa avrebbe pensato di fare, caro dr. Zanzi?
    Avrebbe fatto un bel gesto, avrebbe donato tutto al Comune di Varese.
    Come mai nessuno vuole la Villa Mylius in gestione anche per 30 anni sopportando oneri di messa in sicurezza ( solette, impianti elettrici, idraulici, tetto)? Ora Le rifaccio la domanda iniziale, A CHI ? Saluti

  5. Daniele Zanzi il 17 ottobre 2012, ore 09:41

    Non vorrei essere frainteso con il mio intervento: a noi è stato solo presentato un progetto di parcheggio assurdo che a detta dei proponenti – Comune di varese – doveva essere funzionale alla fruibilità del parco. A ciò veniva allegato un progetto, non condiviso, che ridisegnava l’impianto d’illuminazione, prevedeva un laghetto – o qualcosa di simile-, nell’area orientale del parco -. La Commissione siè espressa sull’assurditità di realizzare un parcheggio all’interno di un parco storico tutelato . Assurdità ,ben inteso, in termini paesaggistici perchè l’operazione ha indubbiamente un forte impatto sul paesaggio.Solo gli sprovveduti o chi è in malafede o ha interessi privati potrebbe negare questo impatto.
    IL progetto approvato stanzia oltre 400 mila euro- un ‘enormità- . Per la cura e la salvaguardia degli alberi è partito un appalto disgiunto di BEN 42.000 – utili solo a mettere qualche pezza qua e la’.
    Come al solito si fa fumo e non sostanza!
    Non è mia consuetudine comunque pensare male o vedere dietrologie. Sto solo ai fatti e i fatti sono questi: un assurdo progetto impattante e a culturale spacciato per difesa e tutela del territorio portato avanti come committente dal Comune. In tutta sincerità penso che i proprietari privati del parco – i sig. Babini – alla luce di quanto sta accadendo e dell’uso che viene fatta della loro donazione si siano amaramente pentiti del gesto compiuto. Varese svegliati!!

  6. ombretta diaferia il 17 ottobre 2012, ore 16:20

    Signor Zanzi (e premetto che mi rivolgo a lei con rispetto, perché almeno ha una professionalità che la muove),

    mi spiega il senso di questa commissione paesaggio che ha licenziato l’abbattimento di 20 specie del parco sud della Provincia, ove ora bellamente si realizza un parcheggio in mezzo alle case (del ’700… la bellezza è secondaria al consumo del suolo!), dove si stanno aprendo crepe per l’attrito che i “vecchi” muri subiscono dal 15 settembre 2012 al 15 settembre 2013?

    a cosa serviva la commissione?
    quando deve bocciare, la fa passare, quando boccia, non se ne tiene conto?

    ed a cosa serve una consulta elettrosmog, che non è neppure stata convocata per essere messa a conoscenza dell’uso improprio dei soldi che secondo il piano economico del regolamento del 2008 hanno la funzione di:
    · sviluppo di forme di comunicazione ed informazione ai cittadini sul tema
    dell’inquinamento elettromagnetico e sulla situazione degli impianti installati e da installarsi;
    · sviluppo di forme di sinergia per il controllo dell’inquinamento elettromagnetico e di forme di tutela della salute dei cittadini;
    · misure varie che abbiano attinenza alla razionalizzazione della distribuzione degli impianti sul territorio comunale e al loro corretto inserimento nel contesto ambientale;
    · interventi compensativi di recupero e riqualificazione ambientale.

    questi soldi finora sono serviti a fare un test nelle scuole sull’uso dei telefonini (quelli nazionali non ci bastano) e rilevazioni sparse.

    se ho fondato un comitato che si chiama “drizza le antenne per una corretta informazione” è proprio perché a Varese l’amministrazione comunica molto, ma per promuoversi… soprattutto in questo momento di campagna elettorale…

    ma se Varese non si sveglia, continuerò a vegliarla. perché da troppi decenni assisto a quest’incapacità di gestione.

    l’amministrazione è al servizio del cittadino che la mantiene. e deve lavorare per la collettività, non per avere sempre la poltrona più comoda.

  7. Marco Vigano' il 23 ottobre 2012, ore 16:43

    Tre alunni del Daverio vinsero il premio Varese Citta’ Giardino con questo progetto di riqualificazione della villa: http://salvaclima.webs.com/ridisegniamoungiardino.htm
    Inizio 2010. Da molti anni, gia’, si erano sentite lamentele qualificate sulla legge che impone parcheggi ovunque ci sia una struttura di godimento pubblico: fai una pista ciclabile, devi fare il parcheggio, un laghetto, devi fare il parcheggio.
    A Procida, isola che fu bella prima dell’era delle auto e del cemento, le strade occupano il 15% dell’isola, c’e’ un cimitero d’auto e la distanza piu’ lunga percorribile supera… i due chilometri.
    Che restera’ della villa? Ci dobbiamo mettere anche il cimitero d’auto?

    Le leggi sbagliate si cancellano, prima di applicarle.
    Quelle che ancora prevedono compensazioni per i danni ambientali e alla salute, si applicano senza discutere.

  8. bianchiroberta il 25 ottobre 2012, ore 18:58

    - chi usufruirà del nuovo parcheggio ?
    - siamo sicuri che con i parcheggi le persone di Varese verranno a vivere di più il parco ?
    - e se anche venissero – qual’é il vantaggio ? e per chi?
    - quanti parchi ci sono a Varese ? e il lungo lago? ciclabile
    - non pensiamo che già ogni quartiere di Varese ha il suo polmone verde fuori dall’uscio di casa ? siamo a Varese non ad HongKong!

    Penso che i parcheggi gratuiti verrebbero presi d’assalto dagli automobilisti pendolari che così evitano di pagare il parchimetro in centro e di utilizzare il parcheggio, un po’ più distante, di Casbeno.
    Già oggi le vie Zara e Fiume subiscono il parcheggio selvaggio durante le ore diurne e non dai residenti !

    Forse é il momento che Varese si ponga serie domande sulla sostenibilità, verso il territorio, il lavoro, le persone.

Rispondi