Regione

Movimento Cinque Stelle: dimissioni in ritardo per maturare il vitalizio

Il Movimento Cinque Stelle interviene sulla crisi in Regione Lombardia. I grillini partono dal problema del vitalizio e da quello delle dimissioni date, mai formalizzate.

Dicono i grillini: “Il 21 ottobre saranno decorsi i 30 mesi di versamento dei contributi dei consiglieri regionali della Lombardia che, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 12/1995, avranno così maturato il diritto alla corresponsione dell’assegno vitalizio”.

Continuano i grillini: “Abbiamo presentato un disegno di legge popolare “Zero privilegi” per l’abolizione del vitalizio. Abbiamo denunciato l’arroganza di un governo regionale che ignora sentenze del Tar, Consiglio di Stato e Cassazione assumendo in regione una classe dirigente di amichetti, braccio operativo di CL, malgrado il relativo concorso fosse stato annullato. Denunciamo oggi lo scandaloso atteggiamento di Formigoni che anzichè rivolgersi ai cittadini e presentarsi in piazza si reca a Roma, da Alfano e Maroni; dichiara che si dimetterà solo se glielo chiede il partito; dichiara che si ricandida se glielo chiede il partito; Dichiara che se cade lui cadono Veneto e Piemonte (questo noi lo chiamiamo ricatto). Chi governa realmente in Lombardia? Formigoni oppure la coppia Alfano/Maroni?”.

Sul fronte delle opposizioni, il Movimento Cinque Stelle alza il tiro anche sulle opposizioni al Pirellone: “Assistiamo oggi alla convulsa mobilitazione delle opposizioni: le stesse opposizioni il cui capogruppo non era presente in aula il giorno del voto di sfiducia allo stesso Formigoni; le stesse opposizioni che hanno candidato come presidente Penati….;  le stesse opposizioni che non hanno mosso un dito per denunciare l’anomalia del ventennio formigoniano; le stesse opposizioni che non hanno denunciato irregolarità e falsità delle firme del PDL”.

Per i grillini: “Queste opposizioni adesso minacciano dimissioni in massa…, dichiarando di averle già pronte ma si guardano bene dal depositarle e protocollarle, si limitano a consegnarle al loro capogruppo. Invitiamo questa fervente opposizione che ha riscoperto il suo ruolo improvvisamente – appena prima delle elezioni politiche – a fare un gesto serio presentando le dimissioni oggi, prima della data di decorrenza dei 30 mesi di versamento dei contributi che fanno scattare il diritto alla maturazione dell’assegno vitalizio”.

Sul fronte Lega Nord, i grillini dicono: “Invitiamo anche la Lega Nord a smetterla con questa manfrina e staccare la spina subito, dimostrate tutti concretamente che le vostre dimissioni non sono dettate dal mero interesse personale o di partito ma dalla necessità di ridare credibilità ad una regione ridicolizzata a livello internazionale; dimettevi immediatamente e rinunciate a quello spregevole privilegio che consente a voi soli di beneficiare di un vitalizio al compimento del 60 anno di età dopo solo 30 mesi di servizio”.

 

16 ottobre 2012
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