Varese

“Lotto per il 18″, si mobilita il Comitato varesino con banchetti e sul web

Il Comitato composto da Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Fiom CGIL e Lavoro e Società Cgil si mobilita per due referendum sul lavoro.

Dice Il Comitato varesino: “Il 13 ottobre parte, in tutta Italia, la raccolta firme a sostegno di due referendum sul lavoro. La strategia, posta in atto da un ventennio a questa parte oramai, è sotto gli occhi di tutti. La risposta alla concorrenza internazionale e alla competitività dei mercati sono stati l’abbattimento dei diritti dei lavoratori e la drastica riduzione del potere d’acquisto di salari e stipendi. Le conseguenze sono state disoccupazione e precarizzazione delle condizioni di vita di giovani e meno giovani”.

Continua il Comitato: “L’inserimento dell’articolo 8 e la manomissione dell’articolo 18 sono stati l’ennesimo attacco al mondo del lavoro davanti al quale non possiamo rimanere indifferenti perché sono in gioco le sorti di tutti. Le nostre, quelle dei nostri genitori e quelle dei nostri figli. Firmare questo referendum è un esercizio di democrazia diretta non una mera battaglia ideologica”.

“L’articolo 8, introdotto con una legge varata dal governo Berlusconi – rimarca il Comitato – permette di derogare ai contratti collettivi nazionali di lavoro tramite accordi sindacali raggiunti, in sede aziendale, anche solo da alcuni sindacati. Permette quindi di mettere da parte uno degli strumenti più efficaci di redistribuzione del reddito in un’economia nella quale c’è crisi, è innegabile, ma nella quale citando dati dell’OCSE – non sospettabili, dunque, di simpatie “di classe” – in Italia, 15 punti percentuali di Pil, qualcosa come 220-250 miliardi di Euro, nel corso degli ultimi vent’anni, sono passati dalle buste paga dei lavoratori alle rendite e ai profitti”.

“Con le modificazioni introdotte all’articolo 18 invece – sottolinea il Comitato – è stato spazzato via il principio di reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa. Con poche migliaia di euro sarà quindi possibile espellere un lavoratore dall’impresa, anche senza un valido motivo, eliminando così anche qualsiasi possibilità di rivendicazione dei propri diritti fondamentali. La mobilitazione nazionale vede impegnati Sinistra Ecologia Libertà, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Fiom CGIL e Lavoro e Società Cgil”.

Conclude il Comitato: “Anche sul nostro territorio abbiamo costituito un comitato sostenitore provinciale che, raccogliendo l’appello nazionale dei promotori lancia un campagna di raccolta firme a partire dal 13 ottobre e per la durata di 3 mesi . Saranno presenti banchetti in tutti comuni; per sapere dove e quando firmare vi invitiamo a visitare il nostro blog (www.referendumlavorovarese.wordpress.com) e la nostra pagina di facebook”.

A sostegno dei referendum si sono espressi fino ad oggi numerose associazioni tra le quali ANPI provinciale Varese , Energia Felice, La CGIL che Vogliamo, il Comitato Che Guevara.

 

Il comitato invita i cittadini a sostenere questa battaglia di civiltà e ricorda che sarà possibile firmare anche presso gli uffici comunali fin dalla data di apertura della campagna stessa.

 

16 ottobre 2012
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