Varese

Anche Legambiente si schiera con Zanzi “licenziato” dal Comune

L’agronomo Daniele Zanzi

Legambiente Varese prende posizione sul momento politico-amministrativo. “Dopo mesi di inattività, di colpo la politica locale si risveglia. E, così, veniamo a sapere che il Piano di Governo del Territorio non sarà mai pronto per la scadenza prevista (già in deroga). Lo avevamo già supposto a novembre dell’anno scorso, quando in un comunicato ci chiedevamo anche che senso avesse un Piano che avrebbe fotografato quello che ormai è già avvenuto con singoli interventi urbanistici. Domanda che riponiamo provocatoriamente anche oggi. Insomma, la realtà continua a confermare le nostre posizioni. Però ci piacerebbe talvolta non avere ragione”.

Legambiente affronta la questione del Documento di Piano del Pgt. “Nel frattempo l’assessore all’urbanistica del Comune di Varese Binelli ha presentato improvvisamente il Documento di Piano: prima di rendere pubbliche le nostre osservazioni ci riserviamo di leggerlo attentamente”.

Dura la presa di posizione sul licenziamento di Daniele Zanzi dal vertice della Commissione Paesaggio del Comune. “Altri avvenimenti si sono succeduti in queste settimane, tra cui l’esautorazione di Daniele Zanzi da presidente della Commissione Paesaggio. Una scelta che non condividiamo, data la sua competenza e data la motivazione che anche noi supponiamo ci sia dietro: l’opposizione all’insensato parcheggio di Villa Augusta. A proposito di ciò, in tempi di spending review, continuiamo ad appellarci all’Amministrazione Comunale per una sana revisione di spesa per quanto di sua competenza: perché non dirottare i milioni di euro che si intendono investire nei parcheggi di Villa Augusta e del Sacro Monte a favore della mobilità dolce, del trasporto pubblico, della riqualificazione urbana?”.

14 ottobre 2012
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4 commenti a “Anche Legambiente si schiera con Zanzi “licenziato” dal Comune

  1. paolo il 15 ottobre 2012, ore 18:18

    Buonasera,

    inizio con l’esprimere la mia solidarieta’ al dott.Zanzi. Ma finisco subito nel rivolgere tramite il suo stimatissimo giornale un appello ai cittadini di Varese, affinchè a migliaia dicano di no allo scempio di Villa Augusta, ed alla violenza che si stà preparando per il NOSTRO SACROMONTE.

    Avanti Varese, visto che loro sono attivi a formulare sempre primarie su primarie (oggi di moda), stavolta facciamole noi,inondiamo tramite email e lettere il Comune con le nostre decisioni. Siamo ancora noi i padroni o no!

  2. a.g. il 15 ottobre 2012, ore 18:28

    Il parcheggio di Villa Augusta è uno scempio, assolutamente ingiustificabile. Credo che un’alternativa al centro destra varesino al governo si misurerà proprio su questo progetto, che deve essere cancellato senza se e senza ma.

  3. rocco cordì il 16 ottobre 2012, ore 10:26

    Ben vengano le mobilitazioni dei cittadini anche se vorrei ricordare al Sig. Paolo che l’attuale maggioranza ha snobbato le proteste di cittadini, comitati e gruppi di opposizione. La decisione può essere cancellata certo ma solo se cambia la maggioranza o perchè non ci sono più i soldi.
    La maggioranza che ha deciso lo scempio si chiama LEGA – PDL .
    Lo dico anche per evitare che in quel “VISTO CHE LORO” (sport nazionale che va per la maggiore) si confondano ruoli e responsabilità. Cordiali saluti.

  4. ombretta diaferia il 20 ottobre 2012, ore 10:12

    parlate dei faraoni moderni che sfoggiano il loro potere sottraendo diritti naturali ai propri sottoposti? oppure dei conniventi, quelli che si propongono come vendicatori di diritti, ma percepiscono laute somme per controllare chiunque possa destabilizzarli?
    gli scempi li propongono e li attuano i politici, ma con la connivente collaborazione di molti ne consente la realizzazione…
    si scambiano favori, scontrandosi sugli organi di stampa secondo strategie attente, comprano voti, dissipano il bene comune ed il danaro pubblico.
    e nessuno fa nulla per fermarli.
    anzi, solo se glielo chiedono i finti oppositori rilasciano qualche blanda dichiarazione.
    le piramidi dei faraoni moderni spuntano tra le nostre case rendendo la vita impossibile ai cittadini, che rimangono annichiliti davanti alla prospettive di grandi opere per la collettività, che in realtà gli sottrae solo suolo, aria e silenzio.

    la confusione di ruoli e responsabilità avviene ad ogni livello, visto che a Varese, come in tutt’Italia non esiste alcuna opposizione al loro agire, ma gli italiani conoscono bene il modo di scambiarsi favori… figurarsi i politici, locali o nazionali che siano.

    esempio è l’adozione della classificazione acustica del territorio, presentata in fretta e furia per evitare il commissariamento che avrebbe minato la campagna elettorale, proprio quel piano a quale si possono presentare osservazioni fino al 29 novembre.
    ma il silenzio incombe su questo problema, sfilacciato da deroghe che elargisce un dirigente, non il sindaco.

    nessuno dal 2005 ad oggi ha obiettato nulla. ora però che siamo in campagna elettorale si leva alto il grido dei vendicatori del bene comune, quegli stessi che inseguono la foto con il sindaco, ambendo all’elemosina di un assessorato…

    quelli stessi che quando un vero problema si presenta ti rispondono “noi interveniamo se fai scivere X persone alla nostra associazione”

    l’ambiente è il nostro pane quotidiano, non è prerogativa di schieramenti.
    senza aria, suolo e patrimonio nessun sottoposto può vivere decorosamente.
    e neppure rivendicarne la sottrazione, perché esistono associazioni a delinquere che decidono quale “criticità” affrontare scegliendola a tavolino con i faraoni.
    e se gli chiedi ingenuamente perché ti parlano di progresso.
    mentre si oppongono allo sviluppo umano!

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