Lonate Pozzolo

Quando il software libero aiuta il Comune a tagliare le spese

Gullpers al lavoro per il Linux Day del 27 ottobre

Cari comuni risparmiate con il software libero. Arriva tempestivo per la dodicesima edizione del Linux day, in programma sabato 27 ottobre in tutta Italia, la nuova norma del governo Monti. Con la modifica dell’articolo 68 del Codice delle Amministrazioni Digitali (D. Lgs 85/2005) l’esecutivo passa dalle parole ai fatti con indicazioni concrete per attuare la spending review. E gli enti locali non stanno a guardare. Merito anche delle attivissime associazioni presenti sul territorio che del “pensiero informatico libero” hanno fatto la loro ragione di vita. In provincia di Varese se ne contano sei tra il capoluogo (Forseti e Lifo), Ispra (IspraLug), Saronno (Lug Saronno),  Casorate Sempione (LinuxVar) e Lonate Pozzolo (Gullp).

A Lonate Gullp è una delle realtà più giovani – è nata ufficialmente l’anno scorso – ma con tanta voglia di fare. Per il Gruppo Utenti Linux Lonate Pozzolo il 2012 sarà l’anno del debutto con un proprio Linux day in programma alle scuole medie Carminati. Il tema, qui come nel resto d’Italia, sarà “Il software libero nella piccola e media impresa”, una sorta di contributo dal basso, con spesa contenuta e codice aperto, alla ripresa economica del nostro Paese. In programma ci saranno microconferenze e dimostrazioni nei diversi ambiti di applicazione. Si va dalla musica, ai droni volanti, ai mini computer condensati in piccole schede di silicio. “Sarà anche l’occasione per farci conoscere”, spiega il presidente del gruppo, Luca Perencin, che da libero professionista del software libero ne ha fatto una vocazione.

Gullp però si è già distinta con due iniziative degne di nota. Collabora con le scuole lonatesi al Progetto europeo Comenius, per la realizzazione di un museo virtuale nella brughiera di via Gaggio, per fornire attraverso l’ausilio di mezzi informatici e multimediali, una guida digitale ai visitatori. Lo scopo è quello di ottenere un sistema di realtà aumentata tramite qr code per conoscere storia e natura del luogo sul proprio smartphone o tablet. Ma non finisce qui. Sono in atto anche contatti con l’amministrazione locale per valutare se e come il comune può risparmiare convertendo le macchine dei suoi uffici al software libero. “Non un cambiamento da fare da un giorno all’altro – confessa Perencin – ma abbiamo incontrato il consigliere delegato alla spending review Mauro Andreoli e stiamo studiando modalità e costi di un eventuale passaggio”.

9 ottobre 2012 - Filippo Facco
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