Varese

L’assessore Binelli scopre le carte: ecco i contenuti del nuovo Pgt

Semaforo verde, questa mattina, della giunta Fontana al Documento di Piano da parte dell’assessore all’Urbanistica del Comune, il leghista Fabio Binelli. Un documento fondamentale per quanto riguarda il controverso Pgt, che ancora non è stato né adottato, né – tanto meno – approvato da Palazzo Estense. E questo mentre le opposizioni alzano il tiro su Binelli e la maggioranza continua il suo cammino tra mille fibrillazioni. L’ok della giunta di oggi al documento equivale ad un’accelerazione improvvisa sul fronte del Pgt. Anche se, a sentire l’assessore, l’adozione non avverrebbe prima del mese di marzo 2013. Una nuova deroga è in arrivo dal Pirellone, di cui gli amministratori locali sono stati informati anticipatamente?

“E’ stato approvato all’unanimità”, spiega Binelli, che ricorda che, oltre al Documento di Piano, sono fondamentali anche il Piano dei Servizi e il Piano delle Regole. “Si tratta di un documento, quello approvato, che dice il punto di vista dell’amministrazione sullo sviluppo della città. Un documento con durata quinquennale”. Cinque gli assi strategici del documento approvato, che approderà venerdì prossimo in Commissione Urbanistica.

Il primo asse è quello che sta tra il fiume Olona e la tangenziale Nord-Est. Un ambito in cui vanno riqualificate le aree dismesse in chiave economica con un’attenzione al fiume Olona, che va messo in sicurezza. “Un’area che deve continuare ad essere la spina dorsale produttiva-economica della città”, dice l’assessore, che rivela come sia allo studio, in collaborazione con la Provincia, di definire un’area tra Varese, Malnate e Induno Olona in cui sia possibile una detassazione e una contrattualistica del lavoro ad hoc.

C’è poi l’asse della centralità urbana, che si basa sul fatto che Varese città sia polo attrattore essendo il capoluogo (almeno per un paio di mesi). A Varese ci sono funzioni che riguardano non solo i varesini. Sull’asse Bizzozero-Masnago sono insediate attività e funzioni fondamentali: Università, Bassani Ticino, Ospedale, Piazza Repubblica, Comune, Casbeno, grandi impianti sportivi. Anche in questo caso l’obiettivo è riqualificare e dare maggiore dignità urbana ad alcune arterie. Su questo asse Binelli parla di allargamenti e della realizzazione di spazi protetti per la mobilità ciclo-pedonale. Lungo alcune arterie si dovranno aprire slarghi per parcheggi e luoghi di incontro, puntando anche ad un miglioramento dell’arredo urbano.

C’è poi l’asse strategico tra Lago di Varese e Sacro Monte, in cui vanno preservate le caratteristiche della città giardino, tutelando il verde di Varese, da quello agricolo a quello urbano. Interessante l’idea di incentivare l’apertura (o la vista) al pubblico del patrimonio verde delle ville private. “Un modo per arrivare a ciò – spiega Binelli – può essere quello di convenzionare privato e Comune, con condizioni favorevoli nel caso il privato renda ‘più pubblico’ il verde di sua proprietà”.

Non manca la policentricità di Varese, quarto elemento. Il centro storico è a servizio di altre realtà che hanno una loro specificità, dalle castellanze ai Comuni riuniti nel ’27. Qui si tocca il problema dell’impoverimento del tessuto sociale ed economico, che può essere contrastato dotando i quartieri di piccoli servizi, giardinetti, parcheggi, attività economiche di vicinato.

Infine c’è il tema della mobilità, peraltro affrontato da un documento specifico che è il Piano della Mobilità, che prevede allargamenti e riqualificazioni per creare alternative al traffico veicolare. L’assessore Binelli affronta la questione dei parcheggi: falliti i parcheggi di interscambio periferici (allo Stadio, all’Iper, alla Schiranna), si punta su parcheggi di corona al centro città: via Sempione, via San Francesco d’Assisi, Piazza Repubblica, Comparto Stazioni, Via Bernardino Luini, Via Bertini.

Tra gli strumenti fondamentali per realizzare il Pgt quello della perequazione, come dire compensazioni e incentivazioni a favore del privato che contribuisca a realizzare fini pubblici. Diritti edificatori possono essere riconosciuti a privati che possiedano aree in cui il Comune voglia impedire realizzazioni edilizie per ragioni paesaggistiche, oppure a privati che investano risorse per riqualificare edifici dal punto di vista del risparmio energetico. Diritti edificatori che possono essere sfruttati in aree di trasformazione o di completamento, non ovunque.

9 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “L’assessore Binelli scopre le carte: ecco i contenuti del nuovo Pgt

  1. Raffaele Nurra via Facebook il 9 ottobre 2012, ore 22:46

    Mi sembra un buon documento di piano.

  2. Mario Martone il 29 ottobre 2012, ore 06:46

    Bisogna pubblicare on line sul sito del comune di Varese tutti i documenti e tutte le tavole grafiche del PGT affinchè tutti possano prenderne visione e darne una valutazione.

Rispondi