Varese

Garibaldini varesini a New York, il loro gagliardetto ora è esposto al museo

 

Foto della Casa – Museo Meucci-Garibaldi con il socio Sorbaro Sindaci che consegna il gagliardetto alla Direttrice

Tra i turisti che visitano New York e che prendono il Ferry per Staten Island per ammirare la statua della Libertà ed i grattacieli da lontano, pochi conoscono che proprio lì si apre un piccolo mondo capace di raccontare uno spicchio d’Italia. Al numero 420 di Tompkins Avenue, nel quartiere di Rosebank, c’è una casa museo – dichiarata nel 1980 monumento dello Stato di NewYork e degli Stati Uniti – nella quale per un certo periodo visse il grande e sfortunato inventore Antonio Meucci insieme all’amico Giuseppe Garibaldi.

L’Eroe dei Due Mondi soggiornò per circa due anni, intorno al 1850, nella casa dell’inventore del telefono, che è ora sede di un museo. Il 30 luglio 1850 il New York Tribune uscì con questa notizia: “Stamani è giunta da Liverpool la nave Waterloo con a bordo Garibaldi, uomo di fama mondiale, eroe di Montevideo e difensore di Roma. Egli sarà accolto da quanti lo conoscono come si conviene al suo carattere cavalleresco e ai suoi servigi in favore della libertà.”

Una rappresentanza dell’Associazione “Varese per l’Italia – 26 Maggio 1859”, guidata dal socio fondatore Silvano Sorbaro Sindaci, si è recata a New York e ha visitato a Staten Island il “Garibaldi – Meucci Museum”.

In tale occasione è stato consegnato a Michela Traetto, direttrice del museo, il gagliardetto dell’associazione, che ora fa bella mostra nella sala cimeli dedicata a Giuseppe Garibaldi. E’ stato inoltre donato anche il libro “Varese, Garibaldi ed Urban nel 1859” di Giuseppe Della Valle.

Il museo appartiene alla Fondazione dell’Ordine dei Figli d’Italia in America e nei suoi locali si tengono dei corsi di lingua italiana molto seguiti, oltre a visite guidate, conferenze e concerti. E’ stato anche reso omaggio a New York, nel Washington Square Park, alla statua in bronzo di Giuseppe Garibaldi, che fu inaugurata nel 1888.

 

9 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Garibaldini varesini a New York, il loro gagliardetto ora è esposto al museo

  1. Luisa Sanfelice il 9 ottobre 2012, ore 18:30

    Grazie a Sorbaro Sindaci rimarrà un segno di Varese nel Museo Garibaldi Meucci.
    Garibaldi godeva già nel 1850 di grande fama e fu accolto a New York da molti italiani ma anche da repubblicani tedeschi e francesi. Garibaldi aveva rifiutato un vitalizio ed era in condizioni econimiche disperate. Meucci l’ospito’ per due anni e lavorarono insieme fabbricando candele steariche. Dopo il 1859 Meucci spedì a Garibaldi un fascio di candele tricolori. Meucci, l’inventore del telefono, fuggì dall’Italia per fame.

Rispondi