Varese

Confercenti, lo psicologo Crepet: una guida per il futuro? E’ mister Ignis

Paolo Crepet interviene all’Assemblea generale di Confesercenti Varese

“Prima dell’impresa c’è l’imprenditore” il titolo dell’Assemblea generale 2012 della Confesercenti provinciale di Varese, che si è svolta in Salone Estense nel pomeriggio. Un appuntamento che ha visto la sala riempirsi di associati e di autorità, tutti incuriositi dalla presenza si Paolo Crepet, psicologo molto popolare, autore di fortunati volumi, ambìto dai talk show televisivi. Paolo Crepet incontra le imprese – così era stato presentato il suo intervento -, con una riflessione dal titolo “Difendersi dalla crisi”.

Dopo gli interventi del presidente Cesare Lorenzini, del direttore generale Gianni Lucchina e del presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, ha preso la parola lo psicologo Paolo Crepet.

Un intervento, il suo, che si è sviluppato tra alcune parole-chiave, a partire dal merito. “Siamo figli di Michelangelo e Colombo, non di Schettino”, ha detto Crepet. Non con la furbizia e la raccomandazione, ma con il merito e l’impegno si può conquistare il futuro. Esemplare, per lo psicologo, la figura di un “nostro” imprenditore: Giovanni Borghi, “mister Ignis”. “Non era raccomandato da qualche politico, ma era un uomo geniale e sapeva fare quelle cose che fa il bravo imprenditore”.

Se queste sono le premesse necessarie per la vita, allora – ha detto Crepet -: “Non dobbiamo ingannare i nostri figli”. Soprattutto non dobbiamo dare tutto ai nostri figli, così li si uccide. ”Dare loro tutto significa uccidere i desideri, e così uccidere le passioni, e dunque uccidere i progetti”.  Come ha ricordato Crepet, a chi chiedeva al papà di Steve Jobs come aveva educato suo figlio e il suo talento, lui rispondeva: “Ho tolto”. Un modo per spingere i figli verso il mondo e la vita. “Credo che occorra morire curiosi – ha detto Crepet – e la curiosità è figlia dell’umiltà”.

All’Assemblea di Confercenti Varese, da Crepet è giunto un messaggio di ottimismo e di fiducia. “Cominciamo a non piangerci addosso, questo è un Paese straordinario, il mondo cambia. Guardiamo al futuro come un’enorme opportunità, non come un incubo”.

8 ottobre 2012
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