Varese

Ai miti del rock dedicato un intenso spettacolo dei Versonauti

Valentina Vannetti legge e canta Freddy Mercury

Un mix tra parole, note, poesia e musica. Un esperimento che ieri sera si è svolto al Twiggy Cafè di Varese, seguito da un folto pubblico, in gran parte composto, proprio in ragione della singolare location, da under-30. Protagonista il gruppo dei Versonauti che, con lo spettacolo “Mio diluvio che rotoli nel tempo” (un titolo che è un verso di una poesia del mitico Edoardo Sanguineti), ha voluto indagare sui sottili fili che legano la canzone pop con la poesia. Una bella sfida davvero, uscita dalla mente di Riccardo Tranquillini quasi un anno fa e poi lasciata a maturare fino a ieri sera quando, al Twiggy, su un piccolo palco, si sono evocati alcuni tra i grandi del rock e del pop, spesso geniali e maledetti, spesso scomparsi drammaticamente, da Jim Morrison a John Lennon, da Janis Joplin a Freddy Mercury. Le parole dei loro testi sono diventate letture, le note delle loro canzoni melodie riproposte, rielaborate, rivissute.

Un bell’esperimento, che si è sviluppato in un locale dove, nel frattempo, si chiacchierava, si mangiava, si beveva un aperitivo o una birretta (come dice Abdul Sensibile). Sul palco si sono succeduti in tanti. E ogni poeta che prendeva la parola, accompagnato da un musicista, scriveva una parola su una lavagnetta, che all’inizio della serata presentava le lettere iniziali. Al termine della serata è uscita una simpatica frasetta di Vivian Lamarque: “Siamo poeti vogliateci bene da vivi di più da morti di meno che tanto non lo sapremo”.

“Vogliamo conciliare il linguaggio nobile della poesia con il linguaggio popolare del rock e della pop music”, ha osato dire lo stesso Tranquillini. Un percorso che è passato attraverso tanti autori e tanti poeti-lettori. Tutti bravi, ma con delle vere punte di qualità. Ad esempio assolutamenmte eccezionale l’esibizione di Nathalie Carlesso che si è misurata con Janis Joplin, evocata dalle parole di Rita Clivio. Oppure raffinata ed ironica l’esibizione del grande Fabio Scotto che ha riproposto Leo Ferrè con al flauto Nicoletta Magnani. Una parola di paluso anche per Corrado Guerrazzi, che ha letto Sanguineti, nel video di apertura, con una sapienza rara. Di rara suggestione il canto a cappella dedicato a Vinicius De Moraes da parte di Sara Merisio, mentre la lettura era di Marcello Castellano. Bravi anche Karin Andersen, Chiara Bazzocchi, Roberto Binda, Luca Gambacorta, Elliot Kingsley Kaye, Mr. Henry, Matteo Rubino.

Ma la vera ciliegina sulla torta è stata messa in chiusura del concerto dalla coppia formata da Valentina Vannetti e Andrea Tomassini. Una coppia che ha visto l’una leggere e l’altro cantare Freddy Mercury, fondatore dei Queen, poi cantato insieme da Valentina ed Andrea. Un momento di grande emozione, un adorabile intreccio tra una lettura scarna, a bassa voce, e un canto intenso, vissuto, di forte impatto. C’è da sperare che lo spettacolo si replichi ancora.

6 ottobre 2012
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Un commento a “Ai miti del rock dedicato un intenso spettacolo dei Versonauti

  1. Abdul sensibile il 6 ottobre 2012, ore 20:07

    birrette i tante donne. i questa i cultura che piasce.

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