Regione

Frontalieri, Azzi e Puricelli: no a riduzioni dell’indennità di disoccupazione

“I frontalieri costituiscono un aspetto peculiare e importante dell’economia del Varesotto. Non meritano di subire trattamenti penalizzanti che possano mettere in difficoltà le loro famiglie, tanto più in un periodo di grave crisi economica come l’attuale. Per questo durante la  prossima sessione di Consiglio regionale chiederemo, con una mozione che ha già avuto un apprezzamento unanime, di fare chiarezza sulla corretta interpretazione del regolamento comunitario. Sgomberiamo il campo da eventuali  errori di applicazioni della norma. In tema di discriminazioni i frontalieri hanno già dato: limitare il sussidio ora, dopo quel danno, sarebbe una beffa”. Queste le parole dei consiglieri regionali varesini del Popolo della Libertà Giorgio Puricelli e Rienzo Azzi sul problema delle indennità  di disoccupazione dei lavoratori frontalieri.

“L’impegno del gruppo consiliare regionale del Popolo della Libertà sulla vicenda delle indennità di disoccupazione dei lavoratori frontalieri – sottolineano Puricelli e Azzi – è stato immediato. Già nel corso della seduta di Consiglio dello scorso martedì 3 ottobre era stata presentata una mozione urgente, dopo aver coinvolto tutti i capigruppo che si erano coscienziosamente e prontamente impegnati per chiedere chiarezza. Davanti a un problema che riguarda da vicino molti lavoratori lombardi e della provincia di Varese che contribuiscono al benessere del territorio servono risposte certe e immediate. Purtroppo a causa di un cavillo burocratico, il provvedimento, mirato ad impegnare il Presidente della Giunta regionale ad attivarsi con il Governo per fare luce sulla vertenza, non è stato discusso durante la scorsa seduta. Ma ci impegneremo a fare approdare quella mozione durante la  prossima sessione di Consiglio regionale”.

“Per ovviare ad inconvenienti simili a quello in cui siamo incorsi – sottolineano i due consigliere regionali – segnaleremo alla Giunta del Regolamento la necessità che, soprattutto in casi urgenti quale questo, ci possa essere la sovranità del Consiglio regionale nel decidere quali atti discutere in via prioritaria”.

5 ottobre 2012
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