Economia

Brugnoli (Univa): bene il governo, ma il fisco pesa ancora troppo

 

Il presidente Brugnoli. Alla sua sinistra il direttore Gandini

Presa di posizione di Giovanni Brugnoli, presidente dell’Unione industriali della Provincia di Varese, sulle ultime misure varate dal governo Monti.

“Il pacchetto di provvedimenti approvato ieri dal Governo è positivo, contiene misure utili e attese da tempo dalle imprese per meglio riuscire a tornare su un sentiero di crescita. Importanti sono anche le previste riduzioni dei costi della politica a livello locale che, dopo le sorprese delle ultime settimane, a dir vero molto poco edificanti, in tema di sperpero e di uso per fini privati di danari pubblici, vanno incontro non solo all’esigenza generale di contrazione della spesa pubblica, ma anche alle attese deicittadini in questo momento di comprensibile disorientamento”.  

Continua Brugnoli: “Ora occorre insistere in due direzioni per favorire il ritorno ad una situazione di normalità in questo Paese. Da un lato, è necessario intervenire per completare le semplificazioni amministrative: gli oneri burocratici a carico delle imprese e dei cittadini continuano ad essere troppi e il posizionamento competitivo dell’Italia nello scenario internazionale, agli occhi degli investitori, resta ancora nella parte bassa della classifica. Dobbiamo assolutamente risalire. Dall’altro, anche utilizzando i risparmi che si otterranno nella spesa pubblica, è urgente restituire risorse a cittadini e imprese che si trovano oggi gravati da una pressione fiscale tra le più elevate al mondo”.

Per il presidente Univa, “non è pensabile di poter continuare per altro tempo in queste condizioni. C’è, per le famiglie più deboli, un rischio povertà che non è più solo dietro l’angolo, ma è ormai una realtà tangibile. C’è, per le imprese, una prospettiva di mancanza di redditività che pone un’ipoteca pesante sulla possibilità di attivare nuovi investimenti e che mette addirittura a rischio la stessa sopravvivenza dell’azienda. La cui competitività passa anche attraverso un sistema fiscale più equilibrato, più coerente con la media dell’incidenza fiscale presente negli altri Paesi nostri concorrenti. Il peso delle imposte è, in questo momento, un’emergenza nazionale”.

5 ottobre 2012
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