Varese

Agenzia del Turismo della Provincia, la “fase due” guarda alla Svizzera

La presentazione della partnership tra Varese e Canton Ticino alla Fiera di Varese

Sinergie, collaborazioni, progetti in comune. Tanti i nomi per descrivere i rapporti tra Varese e il Canton Ticino. Non fa giri di parole, il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli. “Stiamo lavorando su iniziative che la legge di consente. Ma lavoriamo per stringere i rapporti con la Svizzera, ci muoviamo nella prospettiva di un territorio allargato”. Sì, ma non nel senso dell’accorpamento voluto da Monti. “Creare una realtà da due-tre milioni di abitanti diventa una realtà ingestibile e inutile”. Un ragionamento che porta Galli a rilanciare la Regio Insubrica, un organismo che, superato qualche problema, ora è tornato a lavorare bene.

Una cornice generale in cui si colloca l’impegno dell’Agenzia del Turismo della Provincia di Varese. Che si muove, come dice Galli, guardando alla Svizzera, senza iniziative eclatanti, ma con un lavoro paziente e continuativo. Lo ha spiegato il direttore Paola Della Chiesa, lanciando nella sede ex Apt la collaborazione con il Canton Ticino nell’ambito della Fiera di Varese. Una partenership che si concretizza in un unico, grande stand, a cui collaboreranno 25 studenti del Casula di Varese. Immagini fotografiche belle, suggestive, la faranno da padrone. Come spiega il direttore, a fare da collante una grande immagine del Lago di Varese e della pista ciclabile. Ai lati, il Monte San Giorgio, patrimonio Unesco comune a Varese e Canton Ticino, da una parte, e la Valganna, dall’altra. A confermare l’intesa tra le terre dei laghi Clarles Baras, responsabile di Ticino Turismo.

Un passo importante, quello della partnership fieristica, che indica una prospettiva di lavoro. Certo, sul fronte Agenzia del Turismo, Galli si conferma dispiaciuto che la Camera di commercio abbia lasciato. Ma individua nella nuova fase un’occasione per rilanciare l’impegno dell’Agenzia. Una vera e propria “fase due”. “Ora è un organismo più snello, che cerca collaborazioni e sinergie con gli operatori privati”. Un futuro possibile? Per Galli i recenti Europei di canottaggio dicono che sì, è possibile. “Alla fine abbiamo ricevuto più richieste di sponsorizzazioni di quante potessimo accettare”. Insomma, se i progetti sono di qualità, i privati rispondono positivamente. E poi, nel caso di accorpamenti, l’Agenzia potrebbe allargare la sfera del suo intervento. “L’Agenzia è assente nelle altre province. Potrebbe allargare il suo raggio e operare anche a loro vantaggio”.

 

5 ottobre 2012
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