Varese

Patto salva-mutui, l’assessore Cattaneo: “i fatti più testardi delle opinioni”

Da sinistra gli assessori Zambetti e Cattaneo

“Di fronte alle polemiche e alle cronache che descrivono la Regione come aviluppata in questioni giudiziarie, rispondiamo con i fatti. Ieri abbiamo svolto un sopralluogo a Pedemontana e abbiamo risolto i problemi dei lavoratori, oggi con Zambetti presentiamo cosa fa la Regione sul problema-casa. I fatti sono più testardi delle opinioni”. L’assessore alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo dà il “la” alla presentazione del Patto salva-mutui, rimarcando il valore politico dell’iniziativa di oggi, in un momento in cui la Regione si trova al centro delle polemiche.

Il Patto salva-mutui e una misura appositamente studiata per aiutare le giovani coppie nell’acquisto della prima casa. Sono queste alcune delle iniziative che Regione Lombardia ha messo in campo in questi mesi per aiutare le persone che si trovano in difficoltà economica e che sono state presentate oggi a Varese dall’assessore alla Casa, Domenico Zambetti. Presenti all’incontro anche gli assessori regionali Raffaele Cattaneo (Infrastrutture e Mobilità e presidente del Tavolo territoriale di confronto) e Luciana Ruffinelli (Sport e Giovani).

A favore della provincia dei sette laghi, Regione Lombardia ha investito, per le politiche dell’abitare, dal 2006 a oggi, 61,441 milioni di euro. Non bisogna poi dimenticare che anche la provincia di Varese sta vedendo nascere esperienze di housing sociale incoraggiate e sostenute dalla Regione. ”E’ impossibile non vedere – ha rimarcato l’assessore Domenico Zambetti – che la crisi economica morde sensibilmente le famiglie, fin nel bene primario della casa. Vediamo crescere, costantemente, il numero di coloro che si trovano in difficoltà ad acquistare la casa, a pagare le rate del mutuo o anche semplicemente a sostenere l’affitto”. La crisi economica e i contratti spesso a tempo determinato sono anche alla base dell’aumento sia della domanda di alloggi in affitto sia degli sfratti che sono passati dai 4.666 del 2005 ai 12.511 del 2010. “Siamo davanti a numeri rilevanti – ha proseguito Zambetti – che hanno motivato Regione Lombardia a scendere subito in campo, in sinergia con il territorio, per definire misure innovative e risposte concrete ai problemi e ai bisogni dell’abitare”.

Sul fronte dell’aiuto al pagamento del mutuo, una vera e propria innovazione messa a punto dalla Regione Lombardia è il così detto Patto salva-mutui. Si tratta di un duplice accordo sottoscritto con Banca Intesa e Unicredit: il primo prevede la possibilità di sospendere o rimodulare il mutuo, senza dover lasciare l’alloggio; il secondo consente, a chi ha stipulato un mutuo con le Società del Gruppo e si trova in momentanea difficoltà, di vendere il proprio alloggio a UniCredit Credit Management Immobiliare, saldare il debito residuo con i proventi della vendita e, contemporaneamente, stipulare un contratto di locazione a un canone sostenibile, con la possibilità di successivo riacquisto dell’alloggio, una volta superate le difficoltà economiche e finanziarie.

Un capitolo certamente delicato è quello delle giovani coppie che sono condizionate, sul fronte casa, dalle precarietà dei contratti e dalle difficoltà delle famiglie a poterli aiutare per acquisire un immobile. Regione Lombardia ha pensato una misura specifica che prevede l’abbattimento del tasso del mutuo del 2 per cento per i primi 5 anni. Ne possono beneficiare coloro che si sono sposati, o intendono farlo, nel periodo 1 giugno 2012-31 maggio 2013 e acquistano la prima casa (prezzo massimo 280.000 euro), stipulando un mutuo di durata non inferiore a 20 anni con una Banca convenzionata con Finlombarda SpA.

“Tutte le misure per la casa e, in particolare, quella per le nuove famiglie – ha affermato Luciana Ruffinelli – sono la dimostrazione che Regione Lombardia sa che oggi l’abitare è un serio problema per i giovani. Inoltre, la priorità resta il lavoro, per cui dobbiamo sostenere sforzi per l’occupazione e lo start-up di imprese giovanili. Al collega Zambetti chiederei attenzione per le occupazioni abusive di alloggi che, in provincia di Varese, hanno creato più di un problema, studiando forme di agevolazione per canoni concordati con i privati che hanno alloggi sfitti”.

Importanti comunque anche i fondi che Regione Lombardia ha messo a disposizione, negli ultimi anni, per le politiche abitative del territorio che sono pari a 61,441 milioni di euro. Sul fronte dell’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie, a fronte di 1.362 domande, sono stati stanziati 7,5 milioni; 23,6 per il sostegno affitti con 27.053 richieste dal 2007 al 2011; 641.000 euro per rispondere, dal 2009 a oggi, alle 402 domande di contributo straordinario presentate da persone sfrattate o che hanno perso il posto di lavoro. La Regione ha poi approvato progetti per 7,6 milioni all’interno del ‘Piano Casa’ per realizzare 74 alloggi a canoni sostenibili e investito 22,1 milioni per ultimare 402 alloggi di edilizia residenziale pubblica.

A queste misure si aggiunge lo stanziamento, a livello regionale, di altri 12 milioni destinati al sostegno abitativo dei cittadini con disagio acuto. I cittadini licenziati o in mobilità possono richiedere, inoltre, un contributo straordinario di 1.500 euro, che diventano 2.000 per quanti sono sottoposti a procedura di sfratto esecutivo. Per questo nuovo bando con la formula a sportello, Regione Lombardia ha messo a disposizione dei cittadini 4,9 milioni di euro.

4 ottobre 2012
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