Varese

Lanciata a Varese la raccolta firme per la legge sulle coppie di fatto

Lancio a Varese, questa mattina, della campagna “Una volta per tutti”, raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che per la prima volta in Italia propone, allo stesso tempo, l’introduzione delle Unioni civili, i Patti civili di solidarietà e il riconoscimento delle coppie di fatto. Una campagna che si sta diffondendo in tutta Italia, e che a Varese è stata presentata da Giuseppe Musolino, quale referente locale dell’associazione “Un’altra storia”. Accanto a lui il capogruppo del Pd in Comune Fabrizio Mirabelli, tra i primi firmatari della mozione, bocciata in Consiglio, che puntava all’introduzione del registro delle coppie di fatto. Presente anche Pippo Pitarresi, in rappresentanza della Federazione della sinistra. A livello nazionale la legge è sostenuta dalla Pd Paola Concia, dall’Idv Franco Grillini, dalla Sel Monica Cerutti. Ampia l’adesione del mondo dello spettacolo, con personaggi come Daria Bignardi, Maurizio Costanzo, Paolo Rossi, Lella Costa, Piero Chiambretti, Oliviero Toscani.

Come spiega Musolino, “l’obiettivo è quello di raccogliere 50 mila firme entro i prossimi sei mesi. Siamo quasi arrivati alla metà di queste firme su tutto il territorio nazionale”. E’ possibile già firmare presso l’Anagrafe del Comune di Varese, ma anche a Busto Arsizio, Saronno, Gallarate, Tradate, Venegono Inferiore e Venegono Superiore, Malnate e altre località. Il comitato promotore, ha ricordato Musolino, organizzerà a Varese, il 20 ottobre, gazebo e stand per la raccolta delle firme. Nei prossmi mesi saranno promossi anche due eventi, uno a Varese e uno a Busto, per richiamare l’attenzione sull’iniziativa.

Per Mirabelli la raccolta firme in favore della legge di iniziativa popolare “risponde con urgenza ad una lacuna imbarazzante del nostro Paese nei confronti di una risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 200o. La risoluzione imponeva ai Paesi membri di garantire la parità dei diritti delle coppie di fatto rispetto alle coppie tradizionali”. Un tema, però, come sottolinea Mirabelli, che si richiama alle coscienze e non agli schieramenti politici, così come era accaduto per la mozione presentata e bocciata in Consiglio comunale.

 

3 ottobre 2012
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